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6 Maggio 2026

Zalgiris Kaunas sorprende Fenerbahçe con una rimonta firmata Tubelis

Zalgiris Kaunas capovolge la partita contro Fenerbahçe e accorcia la serie: un ultimo quarto dominante di Azuolas Tubelis e contributi chiave degli esterni riaprono i quarti di finale.

Zalgiris Kaunas sorprende Fenerbahçe con una rimonta firmata Tubelis

La partita del 06/05/2026 alla Žalgirio Arena ha visto lo Zalgiris Kaunas compiere una rimonta notevole contro il Fenerbahçe, trasformando un gap di -19 a metà gara in un successo per 81-78. In una serata carica di tensione, il protagonista è stato Azuolas Tubelis, premiato MVP per la sua prestazione: 26 punti totali, con 13 punti nell’ultimo periodo, 6 rimbalzi, 2 stoppate e 2 assist. Il cammino della partita è cambiato nell’ultimo quarto, quando la squadra di casa ha aumentato intensità e precisione, sfruttando il fattore campo e alcune scelte offensive vincenti.

Nonostante lo svantaggio pesante a metà gara, lo Zalgiris non si è disunito e ha trovato energie per la rimonta, con contributi importanti anche da parte di Nigel Williams-Goss (18 punti e 5 assist), Sylvain Francisco (12 punti, 7 rimbalzi e 8 assist) e Moses Wright (11 punti e 6 rimbalzi). Il 81-78 finale lascia il Fenerbahçe con il rammarico di aver sprecato il primo match-point e rilancia la serie sul 1-2, riaprendo la discussione sulla gestione dei possessi e sull’efficacia difensiva nei momenti decisivi.

Rimonta e protagonisti

La vera chiave della serata è stata la progressione dell’ultimo quarto: dopo due tempi dominati da Fenerbahçe, lo Zalgiris ha accelerato la transizione e ha lavorato meglio i possessi lunghi, limitando gli errori. A livello pratico, il break decisivo è arrivato grazie a canestri in penetrazione e tiri aperti costruiti con pazienza; la capacità di muovere il pallone e trovare il tiratore libero è stata fondamentale. Williams-Goss ha messo ordine nella circolazione, mentre Tubelis ha capitalizzato gli spazi creati dai compagni per segnare punti pesanti nei momenti cruciali.

L’ultimo quarto di Tubelis

Nel quarto finale Azuolas Tubelis è stato simbolo di freddezza e impatto: i suoi 13 punti nel periodo sono arrivati sia da penetrazioni sia da posizioni raccolte vicino al canestro, alterando le rotazioni difensive avversarie. L’uso del corpo e la lettura delle linee di passaggio gli hanno permesso di convertire più possessi in punti, ma anche di generare seconde opportunità con rimbalzi offensivi e roll efficaci. Le sue stoppate hanno inoltre spento rapidità d’azione degli ospiti, trasformando la fiducia della squadra e ribaltando l’inerzia psicologica della partita.

Dati e scelte tattiche

Guardando alle statistiche di serie, emergono differenze nette: lo Zalgiris viaggia su medie di 76 punti segnati e 87,5 subiti, con 18,5 assist, 27 rimbalzi e 11,5 palle perse per partita; il Fenerbahçe media 87,5 punti segnati e 76 concessi, con 18 assist, 33 rimbalzi e 10,5 palle perse. Questi numeri spiegano come la sfida sia una questione di controllo dei possessi e di dominio a rimbalzo: ogni secondo possesso conta e la squadra che limita gli errori e controlla l’area ottiene vantaggi concreti. Zalgiris ha dovuto lavorare sui pick-and-roll centrali, cercando di coinvolgere Wright e Tubelis nelle soluzioni di penetrazione e roll.

Punti di forza e aree da migliorare

Dal punto di vista offensivo, lo Zalgiris può contare su esterni combattivi come Francisco e Williams-Goss, capaci di creare per gli altri oltre che segnare (Francisco a 13.0 punti medi, Williams-Goss a 15.5). Wright rappresenta il riferimento interno con 17.5 punti di media, mentre Tubelis può esplodere come unica opzione offensiva aggiuntiva a 13.5 punti medi. Tuttavia, il gap a rimbalzo (27 vs 33) e il numero di palle perse restano criticità da risolvere: la lotta ai tabelloni e la gestione del cronometro saranno decisive nelle prossime gare.

Cosa cambia per la serie

Il successo di gara 3 rilancia lo Zalgiris Kaunas che ora accorcia sul 1-2, ma la missione rimane ardua: per accedere alle fasi finali servono ulteriori prove di forza, soprattutto in termini di consistenza difensiva e profondità del roster. Il Fenerbahçe conserva comunque risorse importanti, con giocatori come Tarik Biberović, Nicolò Melli, Wade Baldwin e Nando De Colo che offrono alternative offensive e controllo della metà campo; la presenza di Khem Birch sotto canestro garantisce protezione dell’area. La serie ora si riapre: chi saprà limitare gli errori e dominare i rimbalzi avrà maggiori chance di decidere l’esito dei quarti.

Autore

Roberto Marini

Giornalista sportivo, 18 anni di esperienza. 3 Olimpiadi, 4 Mondiali.