Il Famila Basket Schio è un nome che risuona con forza nel mondo del basket femminile italiano. Con sede a Schio, in provincia di Vicenza, questa squadra ha scritto pagine indimenticabili della storia dello sport, diventando un punto di riferimento assoluto per il basket rosa.
La storia del Famila Basket Schio inizia nel 1973, quando un gruppo di appassionati fonda la società con il nome di Asd Pallacanestro Femminile Schio. La squadra, sponsorizzata da una piccola azienda vicentina, Luma Asfalti, inizia a giocare nella palestra Don Bosco, nel cuore della città. Nonostante le modeste risorse economiche, la squadra dimostra subito grande determinazione, ottenendo la promozione in Serie B nel 1974.
Gli anni di transizione e la prima promozione in Serie A
Negli anni successivi, la squadra cambia sponsor più volte, passando da UFO blue jeans a Lanerossi, e vive momenti di alta e bassa fortuna. Tuttavia, la svolta arriva nella stagione 1977-78, quando l’ingaggio dell’allenatore Gino Minervini e l’acquisto di giocatrici come Sandra Bernetti e Angela Natale portano la squadra in Serie A. Gli anni ’80 sono caratterizzati da una costante crescita, con l’arrivo di stelle internazionali come Lynette Woodard e Joyce Walker, che contribuiscono a elevare il livello della squadra.
La nascita del Famila e l’ascesa ai vertici
Nel 1988, con l’arrivo del nuovo presidente Marcello Cestaro, la squadra cambia nome in Famila Basket Schio, in onore della catena di supermercati del presidente. Questo periodo segna l’inizio di un’era di successi senza precedenti. Grazie a una serie di campagne acquisti mirate e a una gestione oculata, il Famila diventa una delle squadre più competitive d’Italia, conquistando i primi trofei e affermandosi come una realtà solida e vincente.
L’era dei trofei: Coppe Italia, Supercoppe e scudetti
Gli anni ’90 e 2000 sono un tripudio di successi per il Famila Basket Schio. La squadra vince numerose Coppe Italia e Supercoppe diventando la squadra più titolata d’Italia in queste competizioni. Il primo scudetto arriva nel 2005, dopo una serie di finali perse, e segna l’inizio di un dominio che durerà per anni. Con allenatori come Aldo Corno, Fabio Fossati e Santino Coppa, il Famila conquista ben 14 scudetti, superando la Pool Comense e diventando la squadra più vincente del basket femminile italiano.
Le stelle del Famila: giocatrici che hanno fatto la storia
Nel corso degli anni, il Famila Basket Schio ha visto passare tra le sue file alcune delle migliori giocatrici del panorama nazionale e internazionale. Da Beverly Williams a Penny Taylor, da Raffaella Masciadri a Kitija Laksa, queste atlete hanno contribuito a scrivere la storia della squadra con le loro prestazioni eccezionali. Ogni stagione è stata caratterizzata da nuovi acquisti e nuove sfide, con l’obiettivo di mantenere alta la competitività e aggiungere nuovi trofei alla bacheca.
Il PalaRomare: la fortezza imbattibile
Dal 1988, il Famila Basket Schio gioca le sue partite casalinghe al PalaRomare un impianto con 2600 posti a sedere che è diventato un simbolo di invincibilità. Nella stagione 2007-08, il PalaRomare è l’unico palazzetto della Serie A1 a rimanere imbattuto sia nella stagione regolare che nei play-off, dimostrando la forza e la determinazione della squadra. Questo impianto è diventato un vero e proprio tempio del basket femminile, dove le giocatrici del Famila hanno scritto pagine indimenticabili della loro storia.
La sala museo: un omaggio alla storia
, presso il PalaRomare è stata allestita una sala museo dedicata al Famila Basket Schio, la prima del genere in Italia per una squadra femminile di pallacanestro. Intitolata a Antonio Cestaro, padre del presidente Marcello Cestaro, la sala espone i trofei vinti, le formazioni, i dati e le curiosità delle varie annate sportive, le divise delle giocatrici. Questo spazio è un omaggio alla storia e alla passione che hanno caratterizzato il percorso del Famila Basket Schio.
Oggi, il Famila Basket Schio continua a essere un punto di riferimento nel basket femminile italiano, con una squadra sempre competitiva e un pubblico appassionato. La storia di questa squadra è un esempio di come la determinazione, la passione e la gestione oculata possano portare al successo, trasformando una piccola realtà di provincia in una dinastia dello sport.



