Nel weekend del 20 settembre 2026, la nazionale italiana di basket in carrozzina ha chiuso il torneo mondiale di Ottawa con l’argento, battuta in finale dall’Australia per 81-57. Si tratta del risultato più importante nella storia dei Campionati Mondiali: il miglior risultato precedente era stato il quarto posto nel 2010. L’impresa è stata guidata dall’allenatore Fabio Castellucci e ha segnato una svolta per il movimento paralimpico italiano.
Finale contro l’Australia: un risultato netto
La squadra australiana, tradizionalmente dominante con due ori olimpici (1996, 2008) e due titoli mondiali (2010, 2014), ha imposto il suo ritmo fin dal primo quarto. La pressione difensiva e le transizioni rapide hanno messo in difficoltà il reparto italiano, che ha dovuto ricorrere a soluzioni forzate nei momenti critici. Nonostante gli sforzi di Filippo Carossino (16 punti) e Giulio Maria Papi (11 punti), l’Australia ha creato un distacco di 34 punti, chiudendo il match 81-57.
Prestazioni di Carossino e Papi
Carossino, capitano della squadra, ha guidato l’attacco con una media di 16 punti nella finale, dimostrando leadership e capacità di segnare sotto pressione. Papi, invece, ha contribuito con punti decisivi e con la capacità di aprire gli spazi per i compagni, guadagnandosi un ruolo di riferimento anche nella fase di difesa.
Il percorso verso la finale: vittorie chiave
Il cammino italiano è stato costellato di risultati sorprendenti. Nella fase a gironi, gli Azzurri hanno superato gli Stati Uniti campioni uscenti, con una prestazione di livello mondiale, dimostrando che la squadra poteva competere con le potenze tradizionali. Nella fase a eliminazione diretta, l’ Italia ha superato Argentina e Polonia, per poi affrontare la Gran Bretagna in semifinale, dove è riuscita a ribaltare il risultato in una rimonta avvincente, approdando così all’ultima partita del torneo.
La sfida contro gli Stati Uniti
Nel girone, il match contro gli USA è stato un punto di svolta. Gli americani, titolari del titolo mondiale precedente, sono stati contenuti da una difesa compatta italiana e da periodi di attacco rapido. La vittoria ha alimentato la fiducia del gruppo e ha segnato il passaggio da “sorpresa” a “contendente” nella percezione internazionale.
Il basket in carrozzina: regole e classificazione
Il basket in carrozzina è parte integrante del programma paralimpico sin dal 1960. Si gioca con le stesse norme della pallacanestro tradizionale, con due differenze fondamentali: non esiste il fallo di doppio palleggio e, dopo due spinte sulle ruote, il giocatore deve obbligatoriamente palleggiare. Ogni atleta è valutato con un coefficiente di disabilità da 1,0 a 4,5; la somma dei valori dei cinque giocatori in campo non può superare i 14 punti, assicurando un equilibrio competitivo tra atleti con diversi gradi di handicap.
Con l’argento di Ottawa, l’Italia si pone ora come una delle nazioni protagoniste del panorama mondiale, pronta a puntare al podio anche alle prossime Paralimpiadi di Los Angeles. La squadra dimostra che, grazie a una combinazione di esperienza, giovani talenti e una solida progettualità tecnica, il futuro del basket in carrozzina italiano è luminoso.



