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13 Ottobre 2026

Azzurri imbattuti in girone, sfida Danimarca agli ottavi

Dall’invincibile cammino in girone al decisivo scontro con la Danimarca: ecco lo stato della squadra italiana

Azzurri imbattuti in girone, sfida Danimarca agli ottavi

L’Italia maschile di pallavolo ha chiuso il girone degli Europei 2026 da imbattuta e affronta la Danimarca negli ottavi di finale domenica 20 settembre alle 21:05 al PalaVela di Torino. Il gruppo A, ospitato in prevalenza al PalaPanini di Modena, si è concluso con cinque vittorie azzurre e il primo posto aritmetico, dopo l’ultimo successo 3-2 contro la Slovenia.

Il passaggio del turno con il primato consente un tabellone favorevole e certifica lo stato di forma del gruppo guidato da Ferdinando De Giorgi. La squadra ha perso appena quattro set in cinque gare, mostrando numeri offensivi d’élite e rotazioni efficaci anche nei momenti di maggiore pressione.

Dominio nel gruppo A al PalaPanini di Modena

Nel gruppo A l’Italia ha superato SveziaGreciaRepubblica CecaSlovacchia e Slovenia imponendo ritmo e continuità. Il dato più evidente è la percentuale di attacchi vincenti al 61% fin qui la più alta del torneo, con solo quattro set concessi complessivamente, due dei quali quando il primo posto era già acquisito. La chiusura contro la Slovenia, arrivata al tie-break, ha confermato la tenuta mentale e la profondità della rosa.

Il capitano Simone Giannelli ha indicato margini di crescita sul muro di palla alta e sulla capacità di raccogliere più palloni in ricezione, mentre ha rimarcato l’evoluzione della fase di battuta. La gestione dei cambi ha mantenuto standard elevati in ogni rotazione, elemento chiave in vista degli incontri a eliminazione diretta.

Italia-Danimarca: risultato, orario e diretta tv

L’ottavo di finale Italia-Danimarca è in programma al PalaVela di Torino domenica 20 settembre alle 21:05, in diretta su Rai 2 e in streaming gratuito su RaiPlay. La Danimarca ha chiuso al quarto posto il gruppo C con due vittorie, ottenute contro Olanda ed Estonia e arriva all’incrocio con l’obiettivo di sorprendere.

Gli azzurri partono favoriti in virtù del rendimento nel girone e della qualità espressa nelle rotazioni. La questione risultato sarà determinata sul campo: l’avvio alle 21:05 offrirà un immediato riscontro sull’impatto italiano nella prima gara da dentro o fuori.

Statistiche e protagonisti: 61% in attacco e l’exploit di Pardo Mati

Tra le note più significative figura l’emersione del ventenne Pardo Mati al debutto in un grande torneo con la nazionale e ora titolare al centro. Contro la Slovacchia ha messo a referto 22 punti con l’88% in attacco (15 su 17), un livello statistico che non si registrava da oltre vent’anni per un centrale italiano. Il dato si somma alla costanza degli schiacciatori e alla produttività del sistema di cambio palla.

Alessandro Michieletto ha disputato il suo primo set completo dopo l’infortunio alla schiena, segnale di un recupero graduale utile per la fase a eliminazione. Daniele Lavia e Mattia Bottolo hanno garantito continuità in banda, mentre Yuri Romanò si è confermato efficace come opposto sia in attacco sia al servizio. In seconda linea, Fabio Balaso ha offerto solidità in ricezione e copertura.

Le parole di Giannelli e De Giorgi e gli incroci nel tabellone

Riferendosi alla rotazione operata con la Slovenia, Giannelli ha dichiarato: «Penso che i ragazzi che sono entrati dal terzo set meritavano di giocare questa partita». Ha aggiunto in forma indiretta che l’esperienza maturata dai subentrati potrà pesare nei turni a eliminazione e che l’assetto visto al tie-break ha messo in luce la profondità del gruppo.

De Giorgi ha commentato: «Siamo contenti di aver affrontato momenti di difficoltà e di aver reagito bene; ci servirà questa capacità di risposta nei turni di knockout». In caso di successo con la Danimarca, il cammino aprirebbe ai quarti contro Finlandia o Grecia con eventuale semifinale al Forum di Assago e possibili incroci con Francia e, in finale, Polonia avversarie tradizionalmente tra le più competitive.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.