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11 Luglio 2026

Roland Collombin: la vita e le imprese del campione svizzero

Roland Collombin, icona dello sci alpino, ha lasciato un segno indelebile con le sue vittorie e il suo spirito indomito.

Roland Collombin: la vita e le imprese del campione svizzero

Il mondo dello sci alpino è in lutto per la scomparsa di Roland Collombin, una delle figure più carismatiche e talentuose della storia di questo sport. Nato nel 1951 a Val de Bagnes, in Svizzera, Collombin ha dominato le piste negli anni ’70, conquistando due Coppe del Mondo di specialità e otto vittorie in Coppa del Mondo, tutte nella disciplina della discesa libera.

La sua carriera è stata un susseguirsi di vittorie e record, culminati con la medaglia d’argento nella discesa libera ai Giochi Olimpici di Sapporo nel 1972. Questo risultato ha cementato la sua rivalità con il connazionale Bernhard Russi, un duello che ha appassionato gli appassionati di sci per anni. Collombin era noto non solo per le sue imprese sportive, ma anche per il suo carattere spensierato e il suo amore per la vita.

Le vittorie che hanno fatto la storia

Roland Collombin ha collezionato otto vittorie in Coppa del Mondo, tutte nella disciplina della discesa libera. Tra i suoi trionfi più memorabili ci sono due vittorie a Kitzbühel, tre a Garmisch e una al Lauberhorn di Wengen. La sua prima vittoria risale al 1972 sulla Saslong della Val Gardena, una pista che ha dominato più volte.

Le sue due Coppe del Mondo di specialità, conquistate nelle stagioni 1972/73 e 1973/74, testimoniano la sua costanza e il suo dominio nella discesa libera. La stagione 1972/73 è stata particolarmente significativa, con Collombin che ha concluso al terzo posto nella classifica generale della Coppa del Mondo.

La rivalità con Bernhard Russi

La competizione tra Roland Collombin e Bernhard Russi è stata una delle più intense della storia dello sci alpino. I due svizzeri si sono sfidati in numerose occasioni, con Collombin che ha spesso avuto la meglio. La loro rivalità ha raggiunto il culmine ai Giochi Olimpici di Sapporo, dove Russi ha conquistato l’oro e Collombin l’argento.

La loro competizione non si è limitata alle piste. Collombin e Russi sono diventati simboli della Valanga Azzurra, il movimento che ha portato lo sci svizzero a dominare la scena internazionale negli anni ’70. La loro rivalità ha ispirato generazioni di sciatori e ha contribuito a rendere lo sci alpino uno degli sport più seguiti al mondo.

Gli infortuni e la fine della carriera

La carriera di Roland Collombin è stata segnata da due gravi infortuni a Val d’Isère, che lo hanno costretto a ritirarsi prematuramente. Le cadute, avvenute a distanza di un anno nello stesso punto della pista, hanno causato seri danni alla sua schiena. Il tratto della pista dove è caduto è stato ribattezzato Bosse à Collombin in suo onore.

Negli ultimi anni, Collombin ha lottato contro due tumori, uno alla gola e uno al fegato. Nonostante le difficoltà, ha continuato a essere un punto di riferimento per il mondo dello sci, ispirando giovani atleti con la sua determinazione e il suo coraggio.

La notizia della sua morte è stata accolta con grande tristezza da parte di tutti gli appassionati di sci. La sua famiglia ha annunciato il decesso con un messaggio su Instagram, ricordando un uomo che ha vissuto la vita con passione e coraggio. Roland Collombin lascerà un vuoto incolmabile nel mondo dello sci, ma la sua eredità vivrà per sempre nelle piste che ha dominato e nei cuori di chi lo ha ammirato.

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Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.