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14 Luglio 2026

Riqualificazione del campo di via Prenestina: sport e inclusione per i giovani

Dopo un decennio di abbandono, il campo di calcio di via Prenestina a Roma è pronto a rinascere grazie a un progetto di riqualificazione che coinvolge la comunità locale.

Riqualificazione del campo di via Prenestina: sport e inclusione per i giovani

Dopo dieci anni di abbandono, il campo di calcio di via Prenestina 521, situato tra il Quarticciolo e Tor Sapienza, è pronto a tornare a nuova vita. Grazie a un progetto di riqualificazione promosso dal Municipio V, l’area, un tempo simbolo di degrado, diventerà un moderno presidio dello sport popolare e dell’inclusione giovanile.

La struttura, affidata all’associazione sportiva Borgata Gordiani, vedrà l’inizio dei lavori a settembre. Il progetto, finanziato interamente dal basso, prevede un investimento di circa 40.000 euro per la bonifica dell’amianto, il rifacimento del campo da calcio a 11 e il recupero delle tribune.

Il progetto di riqualificazione e il ruolo della comunità

La rinascita del campo di via Prenestina non è un’iniziativa calata dall’alto, ma il frutto di una mobilitazione spontanea del territorio. Già alla fine del 2026, i ragazzi della Borgata Gordiani avevano lanciato una campagna di azionariato popolare per raccogliere i fondi necessari all’avvio dei lavori.

Una spinta decisiva all’iniziativa è arrivata dal fumettista romano Zerocalcare, che ha firmato l’illustrazione simbolo della prima campagna di raccolta fondi e ha concesso un nuovo disegno esclusivo per la realizzazione di magliette autoprodotte. Il ricavato servirà a coprire il budget di 40.000 euro stimato per l’apertura del campo.

L’importanza del progetto per la comunità

La riapertura del polo di via Prenestina assume un significato politico che va ben oltre la semplice valenza sportiva. La struttura sorge in una zona esposta alla marginalità sociale, allo spaccio e alla carenza di servizi per l’infanzia. L’obiettivo dichiarato del progetto è trasformare il rettangolo di gioco in uno spazio aperto e totalmente accessibile, dove lo sport diventi uno strumento gratuito per sottrarre i minori alla strada e favorire l’integrazione delle famiglie in condizioni di fragilità economica.

Il campo, una volta ristrutturato, sarà inaugurato simbolicamente con un torneo nazionale di calcio popolare, un evento che promette di riunire la comunità e celebrare la rinascita di un’area che per troppo tempo è stata dimenticata.

Il bando municipale e la tabella di marcia

Il via libera formale per il progetto è contenuto in una determinazione dirigenziale pubblicata il 10 luglio. L’atto traccia il percorso burocratico che porterà alla firma della convenzione definitiva. Prima di prendere possesso delle chiavi, i responsabili della Borgata Gordiani dovranno depositare il progetto esecutivo degli interventi, che passerà al vaglio degli uffici tecnici e della Direzione socio-educativa del Municipio V.

L’accordo prevede un piano di riqualificazione profonda della durata complessiva di due anni. Gli interventi prioritari includono la bonifica totale dall’amianto negli spogliatoi, il rifacimento del campo da calcio a 11 e il recupero delle tribune. L’opera non graverà sulle casse pubbliche, ma sarà interamente finanziata dal basso, restituendo al quadrante un’area di oltre 5mila metri quadrati dedicata al benessere collettivo.

Se il cronoprogramma dei tecnici e degli attivisti sarà rispettato, i primi operai entreranno nell’area a settembre, ponendo fine a un decennio di oblio e abbandono istituzionale.

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Aggiornato 18:30 CEST
Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.