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17 Agosto 2026

Mondiali 2026: l’Argentina batte l’Inghilterra e si qualifica per la finale

L'Argentina ha battuto l'Inghilterra 2-1 negli ottavi di finale dei Mondiali 2026, grazie a una rimonta spettacolare negli ultimi minuti di gioco

Mondiali 2026: l'Argentina batte l'Inghilterra e si qualifica per la finale

L’Argentina ha battuto l’Inghilterra 2-1 nella semifinale dei Mondiali 2026 giocata ad Atlanta, qualificandosi per la finale contro la Spagna. La vittoria è arrivata nei minuti finali del match con Enzo Fernández e Lautaro Martínez a segnare la rimonta.

La partita è stata determinante per l’accesso alla finale del torneo e ha generato grande interesse per il risultato sul campo e per un gesto politico compiuto dai giocatori al termine dell’incontro. La qualificazione proietta l’Argentina verso la sfida finale prevista a New York il 19 luglio 2026.

La partita e i gol

L’Inghilterra era passata in vantaggio al 55′ con un gol di Gordon dopo un’azione sviluppata dalla destra. L’Argentina ha reagito nel finale: al 86′ Enzo Fernández ha pareggiato su assist di Lionel Messi, rianimando la squadra. Il gol decisivo è arrivato nei minuti di recupero, al 90’+2 (alcune segnalazioni indicano il 92′), con una rete di Lautaro Martínez che ha fissato il risultato sul 2-1.

La partita era iniziata con un primo tempo equilibrato e poche occasioni nitide. L’Inghilterra ha cercato di sfruttare la velocità in contropiede, mentre l’Argentina ha aumentato progressivamente la pressione offensiva nella ripresa, sfiorando il pareggio con un palo di MacAllister prima della rete di Fernández.

Formazioni e statistiche rilevanti

L’Argentina ha schierato in porta Emiliano Martínez; la difesa comprendeva Molina, Lisandro Martínez, Romero e Tagliafico. In attacco sono stati protagonisti Lionel Messi e Julián Álvarez, con Enzo Fernández e MacAllister a dominare il centrocampo. L’Inghilterra ha risposto con Pickford tra i pali, una linea difensiva composta da James, Stones, Guéhi e Spence e attaccanti come Kane e Bellingham.

Nel corso dell’incontro sono state segnalate ammonizioni a Anderson, Lisandro Martínez, Romero e De Paul. Gli assist principali sono stati di Rodgers per il gol inglese e di Messi per il pareggio argentino; Messi è risultato decisivo anche nell’azione che ha favorito il gol vittoria.

Lo striscione e il gesto politico

Al termine della partita i giocatori argentini hanno esposto uno striscione con la scritta ‘Las Malvinas son argentinas’ preparato durante la notte precedente da un tifoso e realizzato con un lenzuolo dell’hotel. Il gesto ha suscitato ampio clamore internazionale in quanto ha introdotto un elemento politico nello spazio della manifestazione sportiva.

Il messaggio è stato mostrato in mondovisione dai calciatori dopo il fischio finale, generando reazioni contrastanti e discussioni su regole e responsabilità in contesti sportivi internazionali. L’episodio ha amplificato l’attenzione sul match oltre l’esito sportivo.

Dichiarazioni dopo la partita

L’allenatore dell’Argentina, Lionel Scaloni, ha commentato: ” È stato un momento molto triste della nostra storia e non c’è molto che possiamo fare al riguardo, questa è la realtà. E questa è una partita di calcio, nient’altro. Quindi mescolare le due cose sarebbe una follia. Essere arrivati in semifinale è un grande risultato ma non ci accontentiamo “.

Il ct dell’Inghilterra, Thomas Tuchel, ha detto: ” Può colpirti in ogni istante, è un killer silenzioso, può attaccarti anche mentre sta camminando. È semplicemente così, non puoi permetterti di addormentarti e non puoi sottostimare il pericolo e la devozione del gruppo nel sacrificarsi per lui o nel lasciare spazio alla sua creatività ed energia “.

Leo Messi ha dichiarato: ‘Diego da lassù sarà contento perché per lui era un giorno molto speciale’. Leandro Paredes ha affermato: ‘quello che è successo oggi rimarrà nella storia ed è stato un regalo per ogni argentino’ e ha aggiunto ‘sempre lo saranno’ in riferimento alle Malvinas.

Ultimo aggiornamento: 16 luglio 2026

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.