L’Italia rugby ha vissuto un’estate difficile, culminata nella pesante sconfitta contro l’Australia a Perth il 18 luglio 2026. La squadra, guidata da Michele Lamaro, ha chiuso la prima parte del Nations Championship con un bilancio amaro: zero punti in classifica, tre sconfitte consecutive e un totale di 131 punti subiti contro solo 37 segnati.
La partita contro i Wallabies è stata un vero e proprio calvario per gli Azzurri, che hanno evitato di un solo punto la peggior sconfitta di sempre contro l’Australia. La difesa italiana è stata bocciata su tutta la linea, e il capitano Lamaro non ha nascosto le sue preoccupazioni.
Le parole di Michele Lamaro: un’autocritica dura ma necessaria
Michele Lamaro, insieme a Richard Hodges, ha affrontato la conferenza stampa post-partita con un tono di autocritica. “Penso che per prima cosa si debba guardare a se stessi”, ha dichiarato Lamaro. “È molto facile trovare scuse in questa situazione: la fine della stagione, i viaggi intorno al mondo, gli infortuni. A questo livello devi presentarti al meglio il giorno della partita.”
Il capitano ha sottolineato l’importanza di essere al 100% durante le partite, ma ha ammesso che a volte anche una piccola mancanza può fare la differenza. “Abbiamo avuto tre settimane incredibili in termini di preparazione, energia e impegno dei ragazzi. A volte sembra che basti prepararsi bene, conoscere il proprio ruolo ed essere carichi, ma la realtà è che se ti manca quel 5% il giorno della gara, il risultato sarà duro.”
Lamaro ha anche riflettuto sulle difficoltà difensive della squadra. “Oggi abbiamo avuto tanti problemi, soprattutto in difesa in varie zone del campo, e non siamo mai riusciti a trovare veramente delle soluzioni. Appena ci stringevamo trovavano spazio al largo, appena restavamo larghi trovavano spazio vicino alla ruck.”
Il capitano ha concluso con una nota di speranza, ma anche di preoccupazione. “Mi chiedo cosa sia andato storto, perché ci sentivamo pronti ma non siamo riusciti ad ‘accenderci’ nel giorno più importante.”
La partita: un monologo dei Wallabies
La partita è iniziata subito in salita per l’Italia, con l’Australia che ha segnato la prima meta già al 4′ con Canham. I Wallabies hanno continuato a dominare, con Wright e Paenga-Amosa che hanno portato il punteggio sul 19-0 in meno di 15 minuti. L’Italia ha trovato il primo punto solo al 19′ con una meta di Lamaro, ma il calcio di trasformazione è stato sbagliato.
Nel secondo tempo, l’Italia ha cercato di reagire con una meta di Monty Ioane, ma l’Australia ha continuato a segnare, portando il punteggio finale sul 57-10. La difesa italiana è stata nuovamente messa a dura prova, con Canham che ha segnato la sua terza meta personale.
La partita si è conclusa con un episodio spiacevole: un placcaggio alto su Zambonin ha portato a una rissa a bordocampo, con Riccioni espulso per un cartellino rosso. Questo episodio ha aggiunto ulteriore amarezza a una partita già difficile per gli Azzurri.
Con questa sconfitta, l’Italia chiude la prima parte del Nations Championship all’ultimo posto con zero punti. Il capitano Lamaro ha cercato di guardare avanti, ma è chiaro che la squadra dovrà lavorare molto per migliorare le proprie prestazioni.



