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14 Settembre 2026

Serie A 2026: come gli arbitri stanno cambiando il calcio

La Serie A 2026 sta vivendo una rivoluzione arbitrale con meno interventi del VAR e più tempo di gioco effettivo. Scopri come questa nuova linea sta cambiando il calcio.

Serie A 2026: come gli arbitri stanno cambiando il calcio

La Serie A 2026 sta vivendo una trasformazione significativa grazie a un nuovo approccio arbitrale. Con meno interventi del VAR e un aumento del tempo di gioco effettivo il campionato sta diventando più fluido e spettacolare. Questo cambiamento è guidato da Daniele Orsato capo degli arbitri di Serie A e B, che ha introdotto nuove direttive per allineare l’Italia agli standard europei.

Meno VAR, più gioco

Durante la quarta giornata di campionato, l’arbitro Antonio Rapuano ha utilizzato per la prima volta l’on-field review per assegnare un rigore al Genoa contro il Frosinone. Questo episodio ha segnato un cambiamento significativo nel modo in cui gli arbitri stanno prendendo decisioni. Orsato ha dichiarato che il VAR sarebbe stato utilizzato “il meno possibile”, e così sta avvenendo.

Finora, sono stati assegnati solo due rigori in 36 partite, una media di 0,05 rigori a partita, decisamente inferiore rispetto alla scorsa stagione. Inoltre, gli arbitri hanno assegnato meno cartellini gialli e rossi. Nell’ultima edizione della Serie A, i rossi diretti erano stati in tutto 44, mentre in questa stagione ce n’è stato solo uno.

Il nuovo metro arbitrale

Molti osservatori stanno chiamando “nuovo metro arbitrale” un’interpretazione del regolamento diversa dal passato, meno severa e grazie alla quale il gioco risulta più fluido e continuo. Orsato, ex arbitro di fama internazionale, sta cercando di allineare l’Italia al modo in cui si arbitra in Europa: fischiando meno falli e consentendo uno stile di gioco dinamico.

Un esempio è il rigore segnato da Daniel Maldini del Cagliari, assegnato con velocità e risolutezza. L’arbitro Alberto Arena non è andato a bordo campo per una on-field review, ma ha preso la decisione di assegnare il rigore dopo pochi secondi di comunicazione via radio con guardalinee e VAR.

Le reazioni degli addetti ai lavori

Tanti sono contenti di questi cambiamenti. Il VAR era arrivato a un punto in cui stava più creando polemiche che risolvendo dubbi. L’allenatore dell’Inter Christian Chivu ha dichiarato: “Meno interventi ci sono e meglio è per tutti”. Secondo il giornalista Alex Frosio grazie al nuovo metodo arbitrale scelto da Orsato, le squadre che vanno in vantaggio non possono più “speculare sul fallettino per spezzare il ritmo” della partita.

Se quasi tutti concordano sul fatto che le partite di Serie A siano state più divertenti di quelle del recente passato, c’è chi sostiene che le cause siano da ricercare altrove. Non tanto nelle direttive di Orsato, ma nelle nuove regole introdotte dall’IFAB per ridurre le perdite di tempo. Stanno funzionando alla grande: il tempo effettivo di gioco è in significativo aumento rispetto alle scorse stagioni.

C’è anche chi pensa che il metro arbitrale voluto da Orsato sia fin troppo permissivo, e che limiti l’uso di uno strumento fondamentale come il VAR. La rinuncia quasi totale alle on-field review è vista da alcuni come un modo un po’ presuntuoso di arbitrare le partite.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.