Nel corso della settimana precedente al match di Europa League contro il Benfica, Stefano Amorim ha acceso i riflettori sulla propria situazione al Milan. L’allenatore è passato da elogi al mercato, definito “da 10”, a una dura constatazione sulla composizione della squadra, definendola “parzialmente inadatta” al suo progetto.
Le parole, pronunciate prima dell’incontro con la Lazio e poi ribadite nella conferenza stampa post-partita, hanno suscitato una reazione immediata tra i tifosi: il coro di fischi a San Siro ha fatto da colonna sonora a una squadra che, a suo dire, rischia di “fallire alla grande” se persiste la situazione attuale.
Le dichiarazioni di Amorim: mercato da 10 vs rosa inadatta
Durante il pre-match, Amorim aveva celebrato il lavoro del direttore sportivo Paolo Cardinale definendo l’attività di acquisto “un mercato da 10”. “È stato un mercato eccellente, abbiamo portato giocatori di qualità”, aveva affermato. Tuttavia, a pochi giorni di distanza, il tecnico ha ammesso che “la rosa è poco adatta al mio gioco” e ha ricordato che “non ho le caratteristiche perfette perché è impossibile arrivare in un nuovo club e avere tutto già pronto”.
Questa contraddizione ha spinto molti a interrogarsi sulla reale coerenza delle sue affermazioni. Se la squadra fosse davvero inadeguata, come può definire il mercato eccellente? Amorim, tuttavia, ha tentato di chiarire: “Se devo fallire, è meglio che lo faccia alla grande, con le mie idee”.
Il 0-2 contro il Benfica: dati e reazioni
Il risultato del match di Europa League contro il Benfica ha confermato le preoccupazioni espresse dal tecnico. Il Milan è stato sconfitto per 0-2, con gol di Lukebakio (16’) e Kaminski (44’). L’undici titolare scelto da Amorim è apparso privo di continuità: assenti Pulisic, Moreira e molti titolari della partita di campionato contro la Lazio.
Le statistiche mostrano un calo netto rispetto alla stagione precedente. Dopo cinque giornate, il Milan ha totalizzato 8 punti, 7 reti segnate e 6 subite, mentre sotto Alberto Allegri il club aveva collezionato 12 punti, 9 gol a rete e solo 2 subiti. Inoltre, nei primi cinque tempi del campionato la squadra non è riuscita a trovare il gol, segno di un attacco ancora privo di efficacia.
Giocatori al centro del dubbio tattico
Amorim ha puntato i riflettori su diverse pedine della rosa. Bartesaghi è stato definito “poco intenso” con la palla; Jashari tende a posizionarsi troppo orizzontalmente, mentre Saelemaekers sembra creare confusione nella trequarti invece di aprire gli spazi. Anche Tomori reintegrato all’ultimo minuto, è stato considerato poco idoneo a rilanciare l’azione.
Il tecnico ha sottolineato l’importanza di Gonçalo Ramos investimento costoso ma ancora poco produttivo, e di Modric e Rabiot che non hanno mostrato la forma richiesta in vista della sfida contro il Benfica. Amorim ha concluso affermando che “i calciatori mi ascoltano molto in allenamento e questo mi dà speranza”, ma ha anche ammesso di non sapere quanto tempo avrà per trasformare il progetto.
Il futuro più prossimo prevede una sfida contro il Lecce, occasione che Amorim considera cruciale per “arrivare alla sosta in maniera più serena”. Tuttavia, se la squadra non riuscirà a imporsi in quella partita, il clima interno potrebbe diventare ancora più teso, accentuando la pressione su un tecnico che ha già dichiarato di poter fallire “alla grande”.



