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18 Maggio 2026

L’Espanyol sconfigge la squadra in vetta e abbandona la zona retrocessione!

Il 1° febbraio 2025 rimarrà impresso nella memoria del tifo spagnolo per molto tempo. In quella data, la squadra di Manolo González, attualmente in zona ... Read more

Il 1° febbraio 2025 rimarrà impresso nella memoria del tifo spagnolo per molto tempo. In quella data, la squadra di Manolo González, attualmente in zona retrocessione, è riuscita a sconfiggere il leader della Liga, infliggendo un durissimo colpo al Real Madrid. La vittoria è stata conquistata con giusto merito, con tre punti fondamentali guadagnati per allontanarsi dalla zona compromessa. L’Espanyol ha dimostrato determinazione e resistenza nel match, con i tifosi che al termine hanno intonato il celebre “si puede”. Un trionfo memorabile, che è stato possibile grazie a un gol splendido di Carlos Romero e alla straordinaria prestazione di Joan Garcia, supportato da una difesa finalmente all’altezza. Una vittoria che testimonia la volontà dell’Espanyol di lottare per la salvezza, segnando un momento storico contro uno dei club più prestigiosi globalmente.

González ha apportato modifiche rispetto alla formazione utilizzata contro il Sevilla, schierando Carlos Romero al posto dell’infortunato Brian Oliván e facendo debutare Urko come titolare, con Tejero relegato in panchina. Nel frattempo, Ancelotti ha presentato la sua formazione titolare, schierando un attacco temibile composto da Vini, Bellingham e Mbappé, il cui nome risuonava già inquietante dall’altoparlante. L’Espanyol ha cominciato la partita con grande intensità, esercitando una pressione alta sul possesso palla del Madrid, che ha trovato difficoltà nel cercare spazi. I pericos erano ben organizzati e hanno disturbato gli attacchi di un Real Madrid che, pur avendo il dominio del possesso, ha creato poche occasioni pericolose. A circa quindici minuti dall’inizio, si è verificato un momento chiave: Rudiger si è infortunato, costringendo Ancelotti a modificare la sua difesa. Asencio ha preso il posto del difensore tedesco e pochi minuti dopo, l’Espanyol ha creato la sua prima occasione seria.

Jofre creò un’azione pericolosa, mettendo in difficoltà Courtois con un potente tiro. Gli pericos erano vivi e il pubblico lo percepiva. La partita si trasformò in un vero e proprio assalto, con un Real Madrid che cercava di costruire il gioco, ma non riusciva a trovare il modo di segnare contro Joan Garcia. Dall’altra parte, l’Espanyol si mostrava molto solido e organizzato, colpendo in contropiede con Jofre e Romero in grande forma.

Al ventesimo minuto, il match avrebbe potuto cambiare quando Vinicius tentò un tiro potente che sembrava destinato in rete, ma il gol venne annullato per un fallo precedente di Mbappé su Pol Lozano. L’Espanyol rimaneva in partita. Avrebbe potuto chiudere il primo tempo in vantaggio, ma Roberto non riuscì a segnare a pochi metri dalla porta, bloccato da Asencio. Ci furono occasioni in entrambe le aree, e nonostante il predominio del Madrid, non emerse nessuna opportunità concreta, così le squadre andarono negli spogliatoi sullo 0-0.

Nel secondo tempo, il Madrid partì all’attacco potente, ma l’Espanyol scelse di resistere. La partita si fece più frenetica; Carlos Romero si fece notare al 49’ in un contropiede, e due minuti dopo il Madrid ebbe un’ottima occasione. Bellingham tentò di sorprendere, ma il suo tiro, non perfetto, venne respinto e Mbappé, in posizione difficile, non riuscì a finalizzare, grazie anche all’intervento di Joan Garcia e al palo. L’Espanyol continuava a difendere con determinazione, pur cercando di non rinunciare al contropiede. In tal frangente, Roberto, molto attivo, ebbe due opportunità in contropiede, ma prima Asencio gli soffiò la palla (53’) e poi non sfruttò un errore di Tchouameni.

La tension aumentó en el estadio, donde el Espanyol, desplegando un juego brillante y con el apoyo entusiasta de sus aficionados, dificultaba al Madrid establecer su dominio en el partido. En el minuto 60, Romero estuvo al borde de la expulsión tras una falta sobre Mbappé, y en la siguiente jugada, un ataque peligroso fue neutralizado por Omar en el último momento. Gracias a las modificaciones realizadas por Manolo, el Espanyol se mantuvo fuerte. En el minuto 75, la suerte volvió a jugar en su contra al estrellarse el balón contra el palo y Joan García falló una clara ocasión en los pies de Rodrigo. El talento de Sallent brilló al desviar un potente disparo de Mbappé, haciendo una parada espectacular. A pesar del intenso asedio del Madrid, los pericos resistían con valentía. Cuando el equipo merengue parecía más apretado, ocurrió lo inesperado. En el minuto 86, Carlos Romero marcó un gol impresionante, completando un contraataque magistral. La celebración fue electrizante: el estadio estalló en júbilo, el autor del gol y su banco se lanzaron al campo en una celebración colectiva digna de una gran final. La euforia fue indescriptible. Mientras el Madrid se frustraba, el Espanyol se enfocó en mantener su ventaja. Con siete minutos de tiempo añadido, el apoyo de la grada fue fundamental para que los jugadores resistieran ante un Madrid que no podía creer que estuviera cediendo ante un rival en la zona de descenso. El equipo blanco intentó con todas sus fuerzas, pero el Espanyol se mantuvo firme y el delirio estalló al sonar el pitido final.