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10 Maggio 2026

Il conducente si riavvicina allo specchietto retrovisore.

Il Barcellona non ha sfruttato l’occasione di distanziarsi ulteriormente dal Real Madrid e ora può tornare a osservare i suoi avversari attraverso lo specchietto retrovisore. ... Read more

Il Barcellona non ha sfruttato l’occasione di distanziarsi ulteriormente dal Real Madrid e ora può tornare a osservare i suoi avversari attraverso lo specchietto retrovisore. Con una netta vittoria per 4-0 contro la Real Sociedad, che era stata la prima squadra a infliggere una sconfitta al team di Flick in questa stagione, il Barcellona ha dimostrato la sua superiorità. Nella seconda metà di gara, le speranze della Real sono svanite rapidamente, soprattutto dopo che sono rimasti in dieci al quindicesimo minuto. È importante sottolineare che l’espulsione di Aritz Elustondo non è discussa; al contrario, l’annullamento del gol di Robert Lewandowski, contestato per il suo modo di calciare, continua a generare polemiche. Comunque, in questa situazione l’espulsione risulta chiara, nonostante le varie opinioni che circolano nei diversi gruppi di discussione. I marcatori della partita sono stati Gerard Martín, Marc Casadó, Araujo e Lewandowski.

Senza dubbio, l’episodio centrale ha avuto un impatto decisivo sul match. La Real Sociedad era partita bene e un gol loro era stato annullato per fuorigioco, anch’esso senza discussione; tuttavia, non è riuscita a competere con il Barcellona, ormai sempre più leader della Liga, soprattutto con un uomo in meno. I catalani hanno saputo capitalizzare il passo falso del Madrid e, oltre a ciò, hanno potuto gestire le energie in vista della prossima partita di Champions contro il Benfica. I portoghesi, nel frattempo, hanno potuto riposarsi durante il weekend, mentre LaLiga ha preso la controversa decisione di far giocare il Barcellona di domenica anziché sabato.

Flick non ha ingannato lo staff quando ha comunicato le rotazioni. In merito alla fantastica semifinale di coppa contro l’Atlético, si sono riposati Balde, Iñigo e Frenkie (sceso in campo solo alla fine), mentre Lewandowski è rientrato dopo un turno di riposo in Coppa. Nonostante un inizio un po’ sottotono in una giornata fredda e poco attraente, Flick ha ottenuto risultati positivi. A quell’ora (16:15) il Barcellona solitamente ha difficoltà, ma per Gerard Martín sarà un momento indimenticabile: ha preso il posto di Balde, si è distinto tra i migliori e ha segnato il suo primo gol, proprio come Marc Casadó. È il ‘Barça dei Nanos’.

Il match è iniziato con un’insolita situazione, caratterizzata da una Real determinata e senza freni, che pressava, mentre il Barcellona, come suo solito a quell’ora, mostrava incertezze e imprecisioni. I blaugrana si sono difesi secondo la loro tattica migliore: il fuorigioco. Così, Javi López è stato pescato in offside sul passaggio di Barrene che ha preceduto l’assist per Sergio Gómez, autore di un gol. Poco dopo, Oskarsson ha colpito la traversa, ma era chiaramente in fuorigioco.

Il Barcellona ha mostrato difficoltà nel possesso palla, con Barrene a sinistra e Gómez a destra che creavano minacce sulle fasce, mentre Gerard Martín, sorprendentemente subentrato a Balde, si è rivelato fondamentale per avviare le azioni offensive. Tuttavia, Raphinha e Lewandowski non sono riusciti a concludere efficacemente le giocate.

Nonostante il Barcellona non avesse messo più di tanto in difficoltà Remiro, a parte una pressione di Pedri sul portiere, il momento decisivo è arrivato con Dani Olmo, che ha stravolto la situazione con un’azione fondamentale: con una finta ha anticipato il suo marcatore nella zona centrale, sfruttando un passaggio filtrante di Lewandowski. Stava accelerando verso la porta avversaria, ma Elustondo, per cercare di fermarlo, è intervenuto da dietro essendo l’ultimo difensore. Espulsione inevitabile, nonostante le proteste. Da quel punto in poi, la partita ha cambiato volto: Imanol ha riorganizzato la squadra, la Real ha abbassato la difesa e il Barcellona ha iniziato a giocare liberamente.

Con i blaugrana galvanizzati, Olmo ha continuato un’ottima azione di Lamine Yamal, che con un dribbling ha superato il suo avversario prima di passare a un compagno. Sembrava in una posizione ideale per concludere, ma ha notato Gerard Martín al secondo palo e lo ha servito, permettendo così al giovane di segnare il suo primo gol con la maglia del Barcellona, frutto del suo ottimo inizio di partita.

Pochi istanti dopo, un rinvio di Remiro dopo un angolo ha portato a un tiro da fuori area di Dani Olmo, che, anche se probabilmente destinato a una deviazione, è finito in rete dopo aver toccato Casadó, segnando così anche lui il suo primo gol con la squadra maggiore.

Con la calma tornata dopo i due gol e la partita sotto controllo, il Barcellona si stava divertendo. Lamine Yamal ha mostrato il suo talento con giocate eccellenti e ha iniziato a regalare assist. Remiro ha dovuto deviare in corner un tiro di Pedri, frutto di una delle perle dell’esterno, e in effetti il Barcellona dominava il gioco… ma era fondamentale chiudere il match.

Inarrestabile, Pedri continuava a dettare i tempi del gioco del Barcellona. Un potente tiro del canario colpì l’incrocio dei pali. Sarebbe stato un gol da incorniciare. Tuttavia, il merito di segnare andò ad Araujo, che tornava in squadra. Raphinha eseguì un angolo (un altro gol da un calcio d’angolo), Remiro respinse come meglio poteva un tiro di Lewandowski, e Araujo, con un colpo di testa, si avventò sul pallone respinto per realizzare il terzo gol.

Araujo tornò a farsi vedere al quarto: un tiro dalla distanza dopo aver ricevuto da Eric Garcia, e, simile all’azione di Casadó sul 2-0, il pallone toccò Lewandowski ed entrò in rete. Gol per il ‘Pichichi’.

Il Barcellona non si lasciò sfuggire l’occasione di consolidare il primato, con dodici giornate ancora da disputare e per la seconda volta in questo campionato, dopo le prime settimane di gara. Il Barça dei ‘nanos’ mantiene il suo passo e si è concesso la possibilità di preparare il match contro il Benfica con un allenamento di alto livello.