Questo domenica, l’Atlético de Madrid affronterà il Sevilla nel palcoscenico del Ramón Sánchez Pizjuán. Un incontro significativo per Saúl Ñíguez, che avrà l’opportunità di ritrovarsi con il club di origine e i suoi ex compagni, tra cui Koke, Griezmann, Oblak e Giménez. Si tratterà del suo secondo incontro con i colchoneros; la prima volta è stata al Metropolitano, dove è entrato in campo al minuto 63 con il punteggio di 2-3, in una partita che si è conclusa con una vittoria per 4-3 per l’Atlético. In quella occasione, non ha iniziato come titolare a causa di un infortunio. Saúl è già consapevole che non farà ritorno all’Atlético quest’estate. Dopo un accordo raggiunto, il suo prestito verrà automaticamente esteso fino al 2026, anno in cui il suo contratto con il club rojiblanco scadrà. Tuttavia, potrebbe non rimanere a Siviglia nel caso in cui si presentasse un terzo club. Nonostante sia stato scelto come uno dei capitani alla sua venuta a Siviglia per la sua esperienza, non ha ancora dimostrato appieno il suo valore. Negli ultimi tempi, ha perso il posto da titolare e sembra che contro l’Atlético sarà nuovamente in panchina. Un duro colpo per Saúl in una stagione in cui ha partecipato a 19 partite, di cui 14 da titolare, segnando un gol e fornendo sei assist. Inoltre, il suo messaggio di incoraggiamento rivolto all’Atlético dopo la loro eliminazione in Champions non è stato ben accolto dai fan del Sevilla, il che potrebbe portare a fischi se decidesse di lasciare il club.
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