Il CTA riconosce gravi mistake in due incontri dell’ultimo turno di campionato

Il CTA riconosce gravi errori in due incontri dell’ultima giornata di campionato. Nel corso delle partite Mallorca-Real Sociedad e Valencia-Osasuna, ci sono stati due episodi nel’area di rigore che non sono stati fischiati e per i quali il VAR avrebbe dovuto intervenire, data la loro evidenza.

Il Comitato Tecnico degli Arbitri (CTA) ha esaminato due situazioni controverse nel ‘Tempo di Revisione’ di martedì, relative ad alcune controversie della recente giornata di LaLiga EA Sports. La prima riguarda il match tra Mallorca e Real Sociedad (0-1), dove si è verificato un contatto con Muriqi in area, che l’arbitro Miguel Sesma Espinosa ha deciso di non punire con un calcio di rigore.

Nonostante l’intenzione di consultare il VAR, guidato da Jorge Figueroa Vázquez, non è stata emessa alcuna indicazione per cambiare la decisione iniziale.

Per il CTA, il difensore Zubeldia ha effettivamente trattenuto il giocatore kosovaro, portando così a un chiaro impedimento di un’opportunità di segnare.

È stato sottolineato che “si tratta di una trattenuta evidente e punibile, con la palla a disposizione dell’attaccante, che aveva chiaramente conquistato la posizione”. Questo ha comportato la necessità di un calcio di rigore e la concomitante espulsione, dato che si configurava un chiaro errore da parte del VAR.

La seconda situazione controversa del giorno ha avuto luogo durante il Valencia-Osasuna (1-0). Al 27° minuto, un giocatore della squadra navarrese ha toccato il pallone con il braccio mentre cercava di fermare un passaggio del Valencia, ma l’arbitro Adrián Cordero Vega ha deciso di non assegnare il rigore. Anche in questo caso, il VAR, con Raúl Martín González, ha scelto di confermare la decisione dell’arbitro.

Il Comitato Tecnico Arbitri ha dichiarato che la mano di Jorge Herrando ha occupato una posizione innaturale quando è caduto a terra, poiché il suo braccio era eccessivamente disteso. Di conseguenza, il CTA ha specificato che il passaggio di Ramazani è stato bloccato dal calciatore dell’Osasuna, “il quale tiene il braccio disteso, lontano dal corpo, in modo troppo aperto e occupando uno spazio in modo innaturale mentre intercetta il pallone”. Pertanto, l’organo arbitrale ha enfatizzato che “la mano è punibile e andava concesso un rigore. Il VAR avrebbe dovuto intervenire, essendo un errore chiaro e evidente”, ha concluso.

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