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11 Giugno 2026

Giorgia Meloni e Roberto Vannacci: tensioni nel centrodestra su Ue e immigrazione

Giorgia Meloni critica l'Unione Europea per la burocrazia e le politiche migratorie, mentre Roberto Vannacci attacca il governo Meloni per la mancanza di riforme.

Giorgia Meloni e Roberto Vannacci: tensioni nel centrodestra su Ue e immigrazione

Nel cuore della campagna elettorale, Giorgia Meloni torna a puntare il dito contro l’Unione Europea, riaccendendo il dibattito su burocrazia, migranti e Green Deal. Contemporaneamente, Roberto Vannacci, con il suo nuovo partito Futuro Nazionale, sfida la coalizione di centrodestra, mettendo in discussione le scelte del governo Meloni.

Meloni, durante le comunicazioni alla Camera in vista del Consiglio Ue del 18 e 19 giugno, ha ripreso il tono dell’opposizione, criticando i burocrati europei e le politiche di pressione sull’attività dei governi nazionali. La premier ha sottolineato che le decisioni prese dai leader europei non possono essere ribaltate da interpretazioni tecniche di funzionari che non devono rendere conto a nessuno.

Critiche alla gestione europea dei migranti

Uno dei temi caldi affrontati da Meloni è quello dell’immigrazione. La premier ha ricordato come, in passato, l’Italia abbia dovuto accettare un maggior numero di migranti per ottenere flessibilità di bilancio. Secondo Meloni, il governo Renzi aveva barattato flessibilità con accoglienza, con oltre mezzo milione di immigrati sbarcati in Italia tra il 2014 e il 2016. Oggi, invece, il governo Meloni ha ottenuto flessibilità e una riduzione dell’80% degli immigrati illegali.

Tuttavia, Meloni ha dimenticato di menzionare il ruolo cruciale del controverso Memorandum firmato con Tripoli dal governo Gentiloni nel 2017, che ha contribuito a ridurre gli arrivi dalla Libia. Questo accordo ha beneficiato tutti i governi successivi, inclusi quelli di centrodestra.

Vannacci attacca il governo Meloni

Roberto Vannacci, ospite della trasmissione Otto e mezzo su La7, ha criticato aspramente il governo Meloni, accusandolo di non aver attuato le riforme promesse. Vannacci, che si definisce un politico di destra autenticaha parlato di immigrazione illimitata e della necessità di deportare i migranti clandestini. Ha anche criticato la coerenza della Lega di Matteo Salvini, accusandolo di averlo usato per ottenere voti.

Vannacci ha dichiarato di aver portato 500mila voti alla Lega durante le elezioni europee e di aver intercettato voti personali più che voti di partito. Ora, con il suo nuovo partito Futuro Nazionale, ha già raccolto 100mila iscritti e punta a un consenso elettorale del 4,5%. Questo progetto potrebbe rappresentare una minaccia per la coalizione di centrodestra, poiché attira voti da Lega, Fratelli d’Italia e dagli ex astenuti.

Le linee rosse di Vannacci

Vannacci ha stabilito delle linee rosse per eventuali alleanze future: sicurezza, immigrazione, Green Deal, famiglia e sovranità. Ha criticato alcuni alleati di Meloni che, in Europa, votano a favore del Green Deal, nonostante la retorica contraria del centrodestra. Vannacci ha anche criticato Marina Berlusconi, definendola una finanziatrice di Forza Italia senza un ruolo politico chiaro.

Sul tema del Ponte sullo Stretto, Vannacci ha sostenuto l’importanza di realizzare infrastrutture fondamentali per il progresso economico del Paese, anche se ci sono indagini in corso. Ha affermato che è necessario giudicare chi ha sbagliato, ma intanto procedere con le opere.

Le tensioni tra Meloni e Vannacci riflettono le divergenze all’interno del centrodestra, con Vannacci che cerca di occupare uno spazio politico ritenuto lasciato libero da una destra di governo giudicata troppo prudente. Le elezioni politiche si annunciano quindi come un terreno di scontro non solo con l’opposizione, ma anche all’interno della stessa coalizione di centrodestra.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.