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16 Ottobre 2026

Motore ibrido diesel per Ducato e 30% di taglio cassa integrazione

Stellantis svela un motore ibrido diesel per il Ducato e taglia la cassa integrazione del 30% in Italia, promettendo nuove assunzioni.

Motore ibrido diesel per Ducato e 30% di taglio cassa integrazione

Il gruppo automobilistico Stellantis ha tenuto a Roma un tavolo di lavoro con le principali organizzazioni sindacali metalmeccaniche per illustrare le misure che intende adottare nei propri stabilimenti italiani. Alla riunione hanno partecipato i vertici delle federazioni FIOM, FIM-CISL, UILM e altri rappresentanti dei lavoratori. L’obiettivo dichiarato è dare una risposta concreta alla crisi che ha colpito la produzione nel 2025, definita “anno nero” per l’intero comparto.

Motore ibrido diesel: la sperimentazione a Pratola Serra

Durante l’incontro è stato annunciato l’avvio della sperimentazione di un motore ibrido diesel destinato al nuovo modello di Ducato, da produrre nello stabilimento di Pratola Serra. La tecnologia prevede la combinazione di un motore diesel tradizionale con un sistema elettrico di assistenza, capace di ridurre le emissioni di CO₂ dei veicoli commerciali leggeri e di offrire consumi più contenuti. Il segretario nazionale della UILM, Gianluca Ficco, ha definito la notizia “positiva sia per Pratola Serra, che dovrà realizzare il nuovo propulsore, sia per Atessa, dove il motore potrà contribuire agli obiettivi di decarbonizzazione”.

Benefici attesi per il mercato

Secondo le stime interne, l’ibrido diesel dovrebbe incontrare un forte gradimento tra i clienti aziendali, grazie al miglioramento dell’efficienza senza sacrificare la capacità di carico tipica dei veicoli diesel. Stellantis conta su questa innovazione per rafforzare la competitività del Ducato nei confronti dei concorrenti europei, dove le normative sulle emissioni diventano sempre più stringenti.

Cassa integrazione: taglio del 30% e prospettive occupazionali

Un altro punto cardine della discussione è stato il piano di riduzione della cassa integrazione per il 2025. Il gruppo prevede un decremento dell’ordine del 30% rispetto al livello attuale, una misura voluta per limitare il peso finanziario sul bilancio aziendale e per accelerare il ritorno alla piena attività produttiva. La FIOM ha espresso cautela, sottolineando la mancanza di certezze su un eventuale secondo modello da assegnare a Mirafiori, ma ha accolto favorevolmente la proposta di riduzione, pur chiedendo un impegno più definito per gli operai di Cassino.

Assunzioni e prospettive per gli stabilimenti italiani

Stellantis ha inoltre comunicato l’intenzione di creare circa mille nuove assunzioni nei prossimi mesi, concentrando le nuove risorse soprattutto nei cantieri di Atessa e Pratola Serra. Il responsabile delle Risorse Umane, Giuseppe Manca, ha rassicurato i sindacati che il piano occupazionale sarà completato entro la fine dell’anno, enfatizzando come l’incremento dell’organico possa consentire di sfruttare le economie di scala necessarie per mantenere la produzione di Alfa Romeo e Maserati a Cassino e Mirafiori. Samuele Lodi, segretario nazionale Fiom-Cgil, ha chiesto una tempistica più precisa, anticipando che eventuali decisioni definitive arriveranno a dicembre.

Resta però aperta la questione del futuro dei siti di Mirafiori e Cassino, che, secondo le parti sindacali, richiederanno ulteriori interventi per garantirne la sostenibilità a lungo termine.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.