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23 Ottobre 2026

Chi potrà alzare il Pallone d’Oro 2026: Kane, Yamal, Rodri e altri

Harry Kane, Lamine Yamal e Rodri dominano la lista dei favoriti per il Pallone d'Oro 2026, mentre la cerimonia celebra il 70° anniversario a Londra.

Chi potrà alzare il Pallone d'Oro 2026: Kane, Yamal, Rodri e altri

Il Pallone d’Oro 2026 sarà assegnato nella capitale inglese, con la cerimonia ufficiale programmata per lunedì 26 settembre al Palladium Theatre. Per la prima volta nella storia il prestigioso premio abbandona Parigi, spostandosi a Londra in occasione del 70° anniversario, in omaggio a Stanley Matthews, vincitore della prima edizione nel 1956.

Cerimonia e contesto storico

La scelta di Londra non è casuale: la città è stata teatro di molteplici trionfi del calcio inglese e ospita il teatro più elegante della capitale per una notte di glamour e riconoscimento. L’evento, trasmesso a livello globale, sarà un mix di spettacolo e riflessione sul futuro del gioco, evidenziando come la tradizione possa convivere con l’innovazione.

Candidati principali e le loro argomentazioni

Tra i nomi più citati troviamo tre figure che hanno dominato la stagione: Harry Kane, Lamine Yamal e Rodri. Ognuno di loro porta una storia diversa ma altrettanto convincente, e tutti competono per il premio più ambito del calcio individuale.

Harry Kane: il bomber inglese

Il 33enne attaccante del Bayern Monaco ha realizzato 73 gol in maglia di Bayern e Inghilterra, posizionandosi al secondo posto nella classifica dei marcatori di tutti i tempi, dietro ai 82 di Leo Messi (stagione 2010-2011). Nonostante il suo record, Kane ha dichiarato di voler mantenere un profilo basso e di “cercare di godersi il lunedì sera il più possibile”. I suoi sei centri al Mondiale rafforzano l’idea che, oltre ai gol, il suo impatto nelle competizioni più importanti sia stato decisivo.

Lamine Yamal: il prodigio spagnolo

Il giovane talento del Barcellona, già titolare in Liga, ha guidato la Spagna alla vittoria del torneo giovanile internazionale, per poi subire un infortunio ad aprile che lo ha tenuto fuori dalla fase finale del Mondiale. Nonostante ciò, Yamal è stato definito “baby fenomeno” per la sua capacità di creare occasioni e per il suo stile di gioco basato sul divertimento e sulla creatività. Il suo nome è spesso accoppiato a quello di Kylian Mbappé nella corsa al premio.

Rodri: il metronomo del centrocampo

Il capitano della Spagna e difensore centrale del Manchester City (con eventuale passaggio al Barcelona) ha vinto il titolo di MVP dei Mondiali, portando la sua squadra alla conquista del Mondiale. La sua capacità di controllare il ritmo di gioco, insieme al ruolo di leader in campo, lo rende un candidato solido, soprattutto alla luce dei criteri che premiano le prestazioni individuali e il fairplay.

Altri contendenti e criteri di valutazione

Il podio resta aperto: Leo Messi, ormai leggenda vivente, è presente nella lista dei nominati, evidenziando la sua permanenza ai vertici nonostante l’età avanzata. Kylian Mbappé, attaccante del Real Madrid, porta con sé un palmarès di record, tra cui il maggior numero di gol segnati nei Mondiali, ma manca di titoli recenti di campionato. Altri nomi di rilievo includono Jude Bellingham, Erling Haaland, Vinícius Júnior e Marc Cucurella, tutti con statistiche impressionanti e contributi decisivi alle rispettive squadre.

I criteri ufficiali della rivista France Football rimangono tre: prestazioni individuali, prestazioni di squadra e fairplay. Queste categorie influenzano il voto dei giornalisti, dei capitani e degli allenatori, rendendo la scelta finale complessa e spesso soggetta a dibattiti.

Il Pallone d’Oro 2026 promette di essere l’edizione più competitiva degli ultimi anni, con una lista di candidati credibili e diversificata. Che il premio finisca tra le mani di un prolifico marcatore come Kane, di un giovane visionario come Yamal o di un regista del centrocampo come Rodri, la decisione sarà una testimonianza del cambiamento strutturale del calcio post-Messi-Ronaldo.

Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.