La notte del Pallone d’Oro 2026 ha brillato sul London Palladium, dove i premi più ambiti del calcio hanno premiato le eccellenze di stagione. La cerimonia, organizzata per celebrare il settantesimo anniversario del trofeo creato da France Football, ha visto affrontarsi i migliori talenti mondiali, in una serata carica di emozioni e sorprese. Tra gli invitati spiccano icone del passato e protagonisti dell’attuale panorama, tutti riuniti per riconoscere il valore sportivo e l’impatto culturale del gioco.
Harry Kane conquista il Pallone d’Oro, primo britannico dal 2001
Il cattivo centrale del Bayern Monaco, Harry Kane, ha ricevuto il riconoscimento più importante del calcio maschile, consegnato direttamente da Cristiano Ronaldo. A 33 anni, l’attaccante ha totalizzato 73 reti in 65 partite, guidando il club tedesco alla conquista di campionato e coppa nazionale. “È incredibile vincerlo, ancora più speciale a Londra”, ha dichiarato un visibilmente commosso Kane, aggiungendo che quella stagione è stata “la migliore della sua vita, sia a livello personale che di squadra”. Il risultato spezza la venticinquennale attesa britannica, l’ultima vittoria risaliva a Michael Owen nel 2001.
Gli oppositori più forti non hanno superato la vetta
Tra i favoriti della vigilia, Kylian Mbappé del Real Madrid e il giovane prodigio spagnolo Lamine Yamal del Barcellona sono rimasti fuori dal podio. Mbappé, che aveva proclamato la propria superiorità prima del torneo, ha commentato: “Penso sempre di essere il migliore, ma ognuno ha la sua opinione”. Yamal, nonostante la grande attesa, ha dovuto accontentarsi del secondo premio, il Trofeo Kopa, conferitogli per la terza stagione consecutiva.
Altri riconoscimenti della serata: PSG, giovani e allenatori
Il Paris Saint-Germain ha ottenuto il titolo di squadra maschile dell’anno, a conferma del dominio europeo dimostrato con due Champions League consecutive. Il capitano uscente Ousmane Dembélé ha sottolineato il valore del collettivo, spiegando che il premio è “un riconoscimento al lavoro di squadra, non a un singolo individuo”.
Il trofeo Kopa è stato assegnato a Yamal, che ha dedicato il suo discorso al compagno Pau Cubarsí, dichiarando che avrebbero dovuto vincere insieme. Il miglior allenatore maschile è stato premiato il tecnico spagnolo Luis de la Fuente, che ha ribadito che il successo è frutto di un impegno condiviso con tutti i giocatori. Infine, il miglior portiere è andato a Unai Simón, che ha ringraziato la famiglia per i valori trasmessi fin dalla giovane età.
Alexia Putellas domina il Pallone d’Oro femminile
Nel comparto femminile, la centrocampista spagnola Alexia Putellas ha raggiunto il suo terzo Pallone d’Oro femminile, eguagliando il record di Aitana Bonmatí. La giocatrice ha guidato il Barcellona a una stagione collezionistica, conquistando Liga, Coppa della Regina, Supercoppa spagnola e Champions League. Prima di trasferirsi alle London City Lionesses, Putellas è stata decisiva nella fase finale della Champions, dove è stata eletta miglior giocatrice del torneo.
Il trofeo Gerd Müller, dedicato al miglior attaccante, è stato consegnato a Kane come coronamento della sua annata da record. Con queste premiazioni, il calcio inglese ottiene un nuovo protagonista assoluto, il calcio femminile celebra una regina consolidata, e il PSG ribadisce la sua centralità nel panorama internazionale.



