Il 2 novembre 2026 il Como ha superato il Venezia per 1-0 in una sfida che ha tenuto incollati i tifosi fino all’ultimo minuto. La squadra di Cesc Fabregas era al quarto successo consecutivo in campionato, consolidando una posizione alta nella classifica. Il contesto della gara era caratterizzato da un Venezia in fondo alla classifica, ma con la reputazione di una squadra difficile da battere quando decide di difendere.
Il rigore contestato: la scena di Milla
Il momento più dibattuto si è verificato al 30° minuto, quando il difensore Luís Milla ha toccato il pallone con la mano in area. Il VAR, inizialmente, sembrava confermare un penalty netto, suscitando ovazioni dei tifosi del Como. Tuttavia, dopo la revisione, l’arbitro ha annullato la decisione, sostenendo che l’estremità del braccio di Milla non ha compiuto un movimento deliberato. La polemica ha diviso gli spettatori: alcuni hanno ritenuto la decisione corretta, altri hanno accusato un eccesso di cautela della tecnologia.
Reazioni di Fabregas e Butez
Il tecnico spagnolo Fabregas ha commentato apertamente l’accaduto: «Mi sembrava un rigore netto, ma mi hanno spiegato che il braccio non è stato mosso, quindi è stato annullato. Siamo stati fortunati, ma il nostro attaccante Douvikas aveva una posizione più chiara». Anche il portiere del Como, Jérémy Butez, ha condiviso la sua visione, aggiungendo che “a prima vista la mano non sembrava intenzionale”. Entrambi hanno riconosciuto la soglia di margine con cui il VAR opera, sottolineando il ruolo cruciale delle interpretazioni arbitrarie.
Come ha conquistato la vittoria il Como
Dopo il frainteso, il Como ha intensificato la pressione offensiva, costringendo il difensore veneziano Juan Jesús a commettere un fallo su Douvikas nella zona di rigore. Questa volta il VAR ha confermato il rigore, e al dischetto è salito Da Cunha. Il francese ha sfruttato l’opportunità con un tiro preciso, facendo esplodere la gioia dei tifosi. Il centrocampista Samuele Ricci ha poi definito la partita: «Il gruppo è splendido, Fabregas ci chiede di chierare la pressione dell’avversario e di non toccare troppo la palla, ma di creare spazi». Il risultato ha festeggiato il quarto successo di fila del Como, confermandolo come una delle formazioni più competitive della stagione.
Le parole di Da Cunha e il ruolo di Douvikas
Il marcatore ha dichiarato: «L’anno scorso facevamo fatica a vincere partite come questa; ora è stato molto più semplice trovare aperture». Il centrocampista Douvikas, citato più volte da Fabregas per la sua capacità di creare opportunità, ha mostrato come la sua presenza fuori dall’area avesse costretto la difesa veneziana a commettere errori cruciali. La sinergia tra il centrocampo e l’attacco è stata definita da Fabregas come “uno dei motivi per cui abbiamo avuto più occasioni a centrocampo rispetto al resto della stagione”.
Prospettive di Fabregas sul futuro della Serie A
In una conferenza stampa post-partita, Fabregas ha sottolineato il cambiamento percepito nella Serie A: «Vedo un calcio più attivo, dinamico, con squadre che giocano in avanti e propongono”. Ha aggiunto che l’era del calcio “noioso” è finita, grazie a un approccio più offensivo di tutti i club. Guardando al futuro, il tecnico ha menzionato l’importante prossimo impegno contro l’Inter, oltre alla sfida europea contro il Lens, invitando i giocatori a mantenere la stessa energia e concentrazione.
Il Como, nonostante alcune assenze importanti come quella di Moise Kean per un problema alla tibia, ha dimostrato di saper gestire le rotazioni. Il ritorno di Lorenzo Liberali è stato un tassello fondamentale, mentre la speranza è che James Chadwick (Chalobah) possa rientrare presto. Con la classifica ancora in evoluzione, la squadra di Fabregas punta a consolidare la posizione di vertice, mantenendo la mentalità di “vincere a ogni partita”.



