Il match di Segunda División disputato il 3 novembre tra CD Tenerife e FC Andorra è terminato in maniera drammatica. All’96° minuto, con il risultato bloccato sul 2-2, si è verificato un evento che ha cambiato il destino di due giocatori. L’attaccante di Tenerife, Jesús de Miguel, è stato colpito violentemente al petto dal portiere avversario, Jesús Owono, e, nonostante i soccorsi immediati, è venuto a mancare poche ore dopo. Il raccoglimento della partita è stato interrotto da una red card per il guardiano, che ha dovuto abbandonare il campo in condizioni di sgomento.
Il violento scontro al 96′: dinamiche e conseguenze immediate
Durante il contrattacco di Tenerife, l’attaccante correva verso la porta avversaria quando Owono, uscendo dalla propria area, ha tentato un intervento disperato a centrocampo. L’impatto è stato così violento da far perdere l’equilibrio a entrambi i giocatori; il portiere ha colpito il petto di De Miguel con il ginocchio, provocandogli un arresto cardiorespiratorio. I compagni di squadra, gli avversari e gli spettatori hanno immediatamente segnalato l’accaduto ai sanitari, i quali hanno iniziato il primo soccorso sul prato.
Red card e primo soccorso
L’arbitro, constatata la natura pericolosa dell’azione, ha mostrato il cartellino rosso a Owono, espellendolo definitivamente. Nel frattempo, i medici hanno praticato la RCP (rianimazione cardiopolmonare) per circa cinque minuti, prima di trasportare l’attaccante in barella verso l’ambulanza. De Miguel è stato condotto all’ospedale universitario Nuestra Señora de Candelaria di Santa Cruz, dove è stato ricoverato in terapia intensiva. Nonostante gli sforzi, il giovane di 30 anni è deceduto alle 8 del mattino successivo.
Il profilo di Jesús Owono: dalla Guinea Equatoriale alle piramidi del calcio spagnolo
Jesús Lazaro Owono Ngua è nato a Bata, nella capitale della Guinea Equatoriale, nel 2001. Figlio maggiore di una famiglia numerosa, emigrò in Spagna all’età di otto anni per ricongiungersi con la madre, che si era trasferita a San Sebastián per motivi di studio. Inizialmente calciatore d’attacco, la svolta avvenne quando, a causa di un infortunio di un compagno, si offrì di provare a fare il portiere. Da quel momento non smise più di allenarsi sotto i pali improvvisati delle piazze.
Il percorso giovanile in Baschi
Il giovane talento si fece notare nella Ibaeta Plaza di Donostia, per poi entrare nell’Accademia Antiguoko, storico vivaio che ha formato giocatori come Xabi Alonso e Mikel Arteta. Qui ha condiviso gli spogliatoi con future stelle della Real Sociedad, come Mikel Zubimendi. Grazie alle sue doti, è stato scelto per la cantera di Zubieta, la squadra “giovane” della Real Sociedad, dove ha affinato i riflessi e la gestione dell’area.
La Nazionale e la prima apparizione in Liga
Nel 2020 ha debuttato con la selección della Guinea Equatoriale, diventando a 18 anni uno dei più giovani difensori a indossare la maglia del Nzalang Nacional. Dopo quattro stagioni nella Real Sociedad, si è trasferito all’Alavés, per poi approdare nella cantera dell’FC Vitoria-Gasteiz. Il 2022 ha realizzato il sogno di molti calciatori africani, entrando in campo con la maglia del Tenerife contro la Real Sociedad, diventando il primo guardiano equatoguineano a disputare una partita di Liga. Il percorso lo ha portato, nell’estate 2025, a firmare un prestito con il FC Andorra, che si è poi trasformato in un contratto definitivo fino al 2028.
Indagine, responsabilità penale e impatto psicologico
Dopo l’incidente, le autorità sportive hanno avviato un’indagine per valutare la possibilità di un’accusa di omicidio colposo. Il giudice ha ordinato l’apertura di un fascicolo penale, ma la questione legale è rapidamente stata sovrastata dal peso morale che grava su Owono. Il portiere ha chiuso tutti i profili social, incapace di sopportare gli insulti, le minacce e gli atti di razzismo che sono arrivati dalle tribune dell’Heliodoro Rodríguez López. Il senso di colpa, unito al trauma di aver contribuito, anche involontariamente, alla morte di un collega, è stato descritto da più psicologi come “una ferita psicologica difficile da curare”.
Nel frattempo, la famiglia di De Miguel è avvolta dal dolore; la moglie e la figlia di 15 mesi hanno ricevuto messaggi di vicinanza da tifosi e colleghi, ma anche una crescente pressione mediatica. Il club di Tenerife ha pubblicato un comunicato di cordoglio, dichiarando di stare offrendo supporto psicologico sia alla famiglia del giocatore deceduto sia a Owono, il cui futuro professionale rimane ora incerto. La tragedia ha acceso un dibattito più ampio sul rispetto delle regole di gioco, la sicurezza dei calciatori e il ruolo delle autorità sportive nel prevenire episodi simili.



