L’Olimpico Grande Torino ha assistito, lo scorso sabato, al primo trionfo casalingo sotto la guida di Ignazio Abate. Dopo la pausa internazionale, i granata hanno rotto la striscia di partite senza vittoria in casa, impugnando un risultato di 2-1 contro l’Udinese di Runjaic. Il tecnico ha sottolineato l’importanza del risultato, dichiarando: “Il Torino migliorerà, l’importante era vincere”.
Il nuovo 4-4-2 di Abate mette in moto il Torino
Il modulo adottato da Abate è stato un 4-4-2 con il duplice attacco formato da Simeone e Adams. Sui lati, Oristanio e Cacciamani hanno assicurato ampiezza, mentre la mediana è stata rinforzata da Mandragora e Bragança. In difesa, la trezona è stata guidata da Solet con Vojvoda ed Ebosse a completarla. Le uniche uscite dalla panchina sono state Vlasic e Fitz-Jim costretti a rimanere in panchina a causa del nuovo assetto. L’Udinese, da parte sua, ha lasciato fuori l’ultimo acquisto Alaba e Davis puntando su Gomez in trequarti.
Formazioni e cambi chiave
Torino (4-2-3-1): Perri; Belghali, Comuzzo, Coco, Rodriguez (Ismajli al 1° minuto); Mandragora, Bragança (Ilkhan al 8′, Gineitis al 32′); Oristanio (Vlasic al 8′), Adams (Kulenovic al 19′), Cacciamani; Simeone (cap.).
Udinese (3-4-2-1): Okoye; Abankwah (Bertola al 14′), Solet, Ebosse; Vojvoda (Alaba al 27′), Karlstrom (cap.), Zarraga (Jovanovic al 27′), Kamara (Arizala al 36′); Ekkelenkamp, Chakvetadze; Gomez (Davis al 27′).
Primo tempo: il vantaggio di Bragança e il pareggio di Ekkelenkamp
Il match è iniziato con alta intensità. Al 36′ Bragança ha trovato il varco, sfruttando un pallone deviato da Adams per desumere il pallone sulla porta vuota. Quattro minuti dopo, all’43’, Ekkelenkamp ha risposto per l’Udinese, chiudendo il contropiede avviato da Solet e perfezionato da Ebosse. Dopo il pareggio, le due formazioni si sono chiuse in un ritmo di possesso quasi pari, con poche occasioni reali per entrambe le sponde.
Secondo tempo: il gol decisivo di Kulenovic e la difesa in tre
Nel secondo intervallo, Abate ha ritrasformato la difesa passando a tre, sostituendo Rodriguez con Ismajli. A pochi minuti, Vlasic ha lanciato un lungo, con Okoye che ha tentato un colpo di testa, finendo per scontrarsi con Bertola. Il risultato di questo scontro è stato il gol di Kulenovic che ha spinto il pallone in porta vuota, riportando il Torino in vantaggio. Cinque minuti dopo, il giocatore granata ha rischiato la doppietta, ma il suo tiro è uscito di lato.
Il finale è stato al limite: al 90′ Ekkelenkamp ha tentato un tiro dalla distanza, sfiorando il palo. Alla 95′ Abate ha potuto festeggiare la vittoria, consapevole dell’importanza dei tre punti per il club. L’Udinese, nel frattempo, ha collezionato la quarta sconfitta consecutiva e rimane con soli quattro punti in sei giornate una situazione tutt’altro che confortante.
Impatto tattico e prospettive future
La vittoria dimostra che il modulo scelto da Abate può produrre risultati, soprattutto quando la squadra sfrutta al meglio i momenti di scontro in area. La capacità di passare da una difesa a quattro a una a tre senza perdere equilibrio difensivo è stata fondamentale. Con la squadra ora a quota tre punti dopo la pausa, il prossimo impegno sarà cruciale per consolidare il nuovo ritmo di gioco.



