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9 Giugno 2026

Charmig fa festa a Le Puy-en-Velay: vittoria in solitaria nella seconda tappa

Anton Charmig (Uno-X Mobility) vince in solitaria la tappa lunga 234.3km da Saint-Martin-le-Vinoux a Le Puy-en-Velay grazie a un attacco sulla Côte de Saint-Vidal; Renard-Haquin e Van Mechelen completano il podio, il gruppo arriva 3'13" dopo.

Charmig fa festa a Le Puy-en-Velay: vittoria in solitaria nella seconda tappa

La seconda frazione del Tour Auvergne-Rhône-Alpes si è decisa con un gesto tecnico e coraggioso: Anton Charmigin forza alla Uno-X Mobilityha conquistato la vittoria in solitaria lanciandosi dalla Côte de Saint-Vidal e mantenendo il vantaggio sui compagni di fuga per gli ultimi 12 km di corsa. La tappa, partita da Saint-Martin-le-Vinoux e terminata a Le Puy-en-Velaymisurava complessivamente 234.3km.

La fuga di giornata ha visto una selezione iniziale di corridori che ha regolato il ritmo per gran parte della tappa: al termine della loro avventura il gruppo principale ha tagliato il traguardo con un ritardo di 3’13”già con il pensiero rivolto alla cronosquadre di domani.

La dinamica della fuga e i passaggi chiave

Dopo il via, il gruppo di testa si è formato con nomi come Anton CharmigHenri-François Renard-HaquinBaptiste VeistrofferAlex DiazNadav Raisberg e Benjamin Thomas. La corsa ha affrontato in rapida successione il Col de Chatain e la Col de la Croix de Toutes Aurespoi un lungo tratto in fondovalle prima della lunga ascesa al Col du Rouvey, con il GPM collocato al Col Robert Marchand.

GPM e traguardi volanti

La bagarre sui gran premi ha visto Benjamin Thomas aggiudicarsi il primo GPM e ripetersi al successivo, mentre Nadav Raisberg ha vinto il traguardo volante di Saint-Bonnet-le-Froid. L’azione dei fuggitivi ha raggiunto il suo massimo vantaggio nella prima parte di tappa, intorno ai 6’10” prima di subire un progressivo ridimensionamento con l’avvicinarsi delle asperità finali.

La selezione sulla Côte des Baraques e l’allungo decisivo

Sull’ultima parte nervosa, caratterizzata da continui saliscendi, la corsa ha ripreso vivacità: sulla Côte des Baraques si sono mossi Braz Afonso e Veistroffermentre le squadre in gruppo hanno iniziato a ridurre i distacchi. Sulla breve ma ripida Côte de Saint-Vidal è arrivata la giocata chiave: a 800 metri dalla vetta Charmig ha accelerato, prendendo il GPM e staccando gli altri fuggitivi.

Da quel momento il danese ha sfruttato la pendenza e la discesa successiva per guadagnare secondi preziosi, aumentando il margine a 25″ a 5 km dall’arrivo e mantenendolo fino alla linea di Le Puy-en-Velay, dove ha potuto festeggiare la sua prima affermazione nel World Tour.

Inseguimento e ordine d’arrivo

Dietro di lui si è ricomposto un gruppetto con Henri-François Renard-Haquin e Vlad Van Mechelencapaci di giocarsi le posizioni di podio allo sprint: il francese della PicNic-PostNL ha avuto la meglio nella volata dei battuti, mentre Van Mechelen, in forza alla Bahrain-Victoriousha completato il podio. Più indietro il gruppo di testa ricondotto al seguito dalla controllata azione delle squadre di classifica ha chiuso con un ritardo di 3’13”.

La tappa ha confermato l’importanza delle scelte tattiche sulle salite brevi ma ripide: la Côte de Saint-Vidal si è rivelata il punto di svolta, mentre le lunghe porzioni in pianura e la discesa dal Col du Rouvey hanno favorito il lavoro coordinato delle formazioni che controllavano la corsa.

Protagonisti, percorsi e numeri della frazione

La frazione di 234.3km ha offerto più momenti decisivi: il primo tratto con il passaggio sui colli iniziali, la lunga ascesa al Col du Rouvey (con GPM al Col Robert Marchand) e gli ultimi 50 km molto nervosi prima delle due brevi ma incisive salite finali, la Côte des Baraques e la Côte de Saint-Vidaldalla quale mancavano meno di 12 km al traguardo. Questi elementi hanno permesso a corridori aggressivi come Charmig di sfruttare il terreno e ottenere il successo.

Tra i protagonisti della fuga e degli scatti finali figurano anche Raul Garcia PiernaClément Braz AfonsoJordan JegatBenjamin Thomas e Nadav Raisbergatleti che hanno animato la tappa con azioni costanti e guadagni preziosi sui GPM e sui traguardi volanti.

La vittoria di Anton Charmig rimarrà impressa come un esempio di tempismo e capacità di sfruttare una salita breve per trasformarla in vantaggio decisivo: la sua azione sulla Côte de Saint-Vidal e la gestione degli ultimi 12 km hanno costruito un successo di squadra e di valore personale nella corsa che attraversa l’Auvergne.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.