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14 Luglio 2026

Ganna conquista il titolo italiano crono 2026 da Vicoforte a Barolo

Filippo Ganna ha vinto la cronometro maschile Elite il 25 giugno 2026, coprendo i 40,3 km da Santuario di Vicoforte a Barolo in 47'39". La prova piemontese ha visto 17 atleti al traguardo su 18 e piazzamenti di rilievo per Luca Giaimi e Mattia Cattaneo.

Ganna conquista il titolo italiano crono 2026 da Vicoforte a Barolo

Filippo Ganna ha vinto la cronometro Elite dei Campionati Italiani su strada disputata il 25 giugno 2026 da Vicoforte a Barolo fermando il cronometro a 47’39″68 su 40,3 km. Ha preceduto Luca Giaimi di 2’06” e Mattia Cattaneo di 2’36”. Ultimo aggiornamento: 26 giugno 2026.

Il successo consolida la leadership di Ganna nella specialità e porta a sette i suoi titoli italiani a cronometro con una media di 50,733 km/h su un tracciato selettivo. La prova ha proiettato il Piemonte al centro del ciclismo nazionale, a due giorni dalla gara in linea che assegna la maglia tricolore su strada.

Classifica e distacchi: Ganna davanti a Giaimi e Cattaneo

Il podio si è composto con Ganna primo in 47’39″68, Giaimi (UAE Team Emirates-XRG) secondo a 2’06” e Cattaneo (Red Bull-BORA-hansgrohe) terzo a 2’36”. In quarta posizione Filippo Baroncini a 2’40” e quinto Matteo Sobrero a 2’57”. La top ten ha poi incluso Lorenzo Mark Finn a 3’22”, Mattia Gaffuri a 3’27”, Alessandro Romele a 4’15”, Jacopo Mosca a 4’34” e Mirco Maestri a 5’03”.

Sono transitati sul traguardo 17 corridori su 18 partenti, dato che conferma l’elevata selettività della prova piemontese. Per Ganna si tratta del quinto successo stagionale e del primo titolo tricolore a cronometro conquistato su un percorso superiore ai 40 km, dettaglio che sottolinea la consistenza della sua prestazione in termini di resistenza e gestione dello sforzo.

Il tracciato piemontese: 40,3 km tra Vicoforte e Barolo

La gara è partita dal Santuario di Vicoforte e si è conclusa a Barolo attraversando i paesaggi delle Langhe su 40,3 km con circa 500 metri di dislivello. Il percorso ha proposto cinque strappetti impegnativi e lunghi tratti in falsopiano imponendo scelte accurate di rapporti e conduzione aerodinamica. La media superiore ai 50 km/h ha evidenziato condizioni meteo e stradali favorevoli ma tecnicamente esigenti.

Per squadre e tecnici, la crono ha rappresentato un banco di prova per assetti e materiali, in previsione dei prossimi appuntamenti internazionali. La macchina organizzativa ha attivato accrediti, centro gara e materiali tecnici con indirizzi, recapiti ed elenchi partenti facilitando il lavoro di team e addetti ai lavori nelle giornate che hanno preceduto la competizione.

Incidenti e note di giornata: caduta di Affini e volti in evidenza

La corsa è stata segnata dalla caduta di Edoardo Affini (Visma | Lease a Bike) dopo circa sei chilometri. Il corridore è stato trasportato in ambulanza per accertamenti ed è rimasto cosciente; le condizioni necessitano di ulteriori verifiche. L’episodio ha sottratto dalla contesa uno dei possibili protagonisti, modificando gli equilibri di una gara già impostata su ritmi elevati sin dall’avvio.

Tra i profili in rilievo, Lorenzo Mark Finn si è presentato da fresco vincitore del Giro NextGen mentre Mattia Gaffuri ha confermato segnali positivi dopo l’ultimo Tour de Suisse. In top ten Mirco Maestri è stato l’unico rappresentante delle Professional italiane, elemento che valorizza la competitività delle formazioni WorldTour presenti sui tratti più esigenti del tracciato.

Verso la prova in linea di sabato 27 giugno

La gara in linea Elite è in programma sabato 27 giugno con partenza da Asti e arrivo a Cuneo su 232 km e circa 2.500 metri di dislivello. Sono previsti due GPM a Monforte d’Alba e Murazzano, punti chiave per creare selezione tra i contendenti alla maglia tricolore. Il calendario ha così unito crono e strada in un’unica settimana piemontese ad alta intensità.

L’attenzione si sposta ora sulla tenuta delle squadre e sulla capacità di leggere il percorso nelle fasi mosse, con possibili attacchi nelle salite prima del rientro verso Cuneo. La combinazione tra distanza, dislivello e collocazione delle asperità prefigura uno scenario aperto, nel quale la gestione delle energie e l’uso delle strategie di squadra potranno risultare determinanti per l’assegnazione del titolo.

Mondiali 2026

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Svizzera
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Norvegia
12FT · dts · Quarti
Inghilterra
Aggiornato 12:30 CEST
Autore

Francesca Lombardi

Francesca Lombardi, fiorentina, prese appunti tecnici dal primo box di un circuito toscano e da allora firma approfondimenti sui motori. In redazione sostiene un approccio metodico alle prove su pista, cura il format 'tecnica e cronaca' e conserva i fogli di appunti del debutto tecnico in autodromo.