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13 Luglio 2026

La storia di Bianco, l’uomo che ha creato il primo club per Marco Pantani

Guerrino De Santi, noto come Bianco, è stato una figura carismatica nel ciclismo romagnolo, il primo tifoso di Marco Pantani e l'inventore delle scritte Pantani sulle strade

La storia di Bianco, l'uomo che ha creato il primo club per Marco Pantani

Nelle colline romagnole di Borello, un uomo ha lasciato un segno indelebile nel mondo del ciclismo. Guerrino De Santi, conosciuto da tutti come Bianco, è stato una figura carismatica e molto amata, soprattutto per il suo legame speciale con Marco Pantani.

Bianco, così soprannominato per il suo incarnato chiaro, era un contadino con una saggezza unica e un modo di parlare diretto e sincero, a volte anche brutale. La sua passione per Marco Pantani era così grande che ha creato il primo club Magico Pantani a Borello quando lo scalatore di Cesenatico era ancora un dilettante, nel 1991.

L’inventore delle scritte Pantani

Bianco è noto per aver inventato le scritte Pantani sulle strade, con la P allungata, che ancora oggi sono un modo per ricordare il grande campione. Durante le corse, si poteva sempre trovare il suo camper bianco a bordo strada, con lui che scriveva le scritte per Pantani. “Pantani Pantani Pantani” per centinaia di metri, finché durava la salita, o nei punti chiave dove sapeva che Marco avrebbe attaccato.

Passare dal camper di Bianco significava trovare sempre un bicchiere di Sangiovese pronto per tutti. Al Mondiale di Imola nel 2026, lo si poteva vedere lungo il percorso, gli occhi brillanti e il pennello in mano, come se il tempo non fosse mai passato.

Un legame speciale con Marco Pantani

Bianco aveva conosciuto Marco e Andrea Agostini, compagno di scuola di Pantani, quando erano juniores nel 1987. Da quel momento, non li ha più lasciati. Seguiva Marco ovunque, offrendo un supporto incondizionato e un affetto paterno. La sua presenza incuteva timore a Marco, ma allo stesso tempo lo ammirava profondamente.

Bianco non aveva paura di dire a Marco la verità, anche se dura. Marco ci restava male, ma rifletteva sempre su quanto gli diceva. Un po’ come capitava con Luciano Pezzi, che volle Marco con le stampelle alla Mercatone Uno nel 1997, la squadra della rinascita di Pantani.

L’ultimo tentativo di salvezza

Nel dicembre 2002, durante il periodo più buio di Pantani, Bianco cercò di portarlo via dalle cattive compagnie. Cacciatore anche lui, sapeva che a Marco piaceva la caccia e così se lo portò per un mese in Grecia. Lui e Marco in camper insieme, l’ultimo tentativo di salvare il Pirata. Con lui, Marco ha potuto forse ritrovare uno sprazzo di serenità e felicità, forse l’ultimo.

Bianco è stato davvero il primo tifoso di Marco Pantani, un uomo che ha dedicato la sua vita a sostenere e amare il grande campione. La sua eredità vive ancora oggi nelle scritte Pantani sulle strade e nel cuore di tutti gli appassionati di ciclismo.

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Aggiornato 11:04 CEST
Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.