La nona tappa del Tour de France 2026, disputatasi domenica tra Malemort e Ussel, ha visto la vittoria di Mathieu van der Poel in una fuga che ha lasciato molti dubbi sulla strategia adottata dalla UAE Team Emirates squadra della maglia gialla Tadej Pogačar.
La tappa, accorciata a 155,5 km a causa dell’ondata di caldo, ha visto un finale inaspettato con la fuga che ha resistito all’inseguimento del gruppo, tirato a lungo dalla UAE Team Emirates. Questo ha portato a diverse dichiarazioni da parte dei corridori, tra cui Tim Wellens e Adam Yates che hanno espresso le loro opinioni sulla strategia adottata.
La strategia della UAE Team Emirates sotto esame
La UAE Team Emirates non ha mai concesso più di un minuto agli attaccanti, con Tim Wellens e Felix Großschartner a lungo in testa a tirare. Questo ha lasciato aperto uno spiraglio nel finale per squadre interessate a inseguire per la tappa, come Lidl-Trek e Netcompany INEOS.
Alex Baudin, quarto all’arrivo, ha espresso la sua perplessità: “Alla fine ho guardato i tre con cui ero in gruppo (Van der Poel, Johannesen e Pidcock) e ho pensato ‘ma che ci faccio qui?’ Non c’era molto da fare. Sono contento che la fuga sia andata in porto, non ho davvero capito perché la UAE stesse tirando”, ha dichiarato il francese della EF Education-EasyPost.
Le dichiarazioni dei corridori
Tadej Pogačar ha commentato: “Abbiamo fatto il nostro ritmo e la fuga ha avuto poco più di un minuto. Quando sono finite le salite abbiamo pensato solo ad andare all’arrivo con tutta la squadra, poi altre squadre sono arrivate da avanti e hanno inseguito a tutta, alla fine è stata una buona giornata per noi.”
Adam Yates ha aggiunto: “C’era una fuga forte ma li abbiamo tenuti a lungo a un minuto, per cui abbiamo pensato di poter arrivare in volata e vincere con Isaac o Tadej. Abbiamo controllato ma alla fine stava diventando difficile, eravamo a lungo da soli e a quel punto abbiamo deciso che non fosse l’opzione migliore.”
Tim Wellens ha spiegato: “Volevamo tenere la fuga a un minuto o poco più e vedere cosa sarebbe successo. A un certo punto abbiamo mollato un po’ la presa e sono arrivate altre squadre. Penso che abbiamo faticato meno così che avessimo fatto il ritmo tutto il giorno.”
La classifica a squadre e gli obiettivi secondari
Tra gli obiettivi secondari che hanno portato a questa azione c’è anche la classifica a squadre. La Lidl-Trek è attualmente al comando con oltre 27′ di vantaggio, e aveva sia Quinn Simmons che Derek Gee-West nella fuga.
Wellens ha spiegato: “Non è realmente un obiettivo per la squadra, ma lo è per i corridori. Ovviamente l’obiettivo primario è la maglia gialla a Parigi, ma se riuscissimo anche a vincere la classifica a squadre sarebbe un bel bonus. Non è comunque la cosa più importante.”
L’ottava tappa e la vittoria di Tim Merlier
Prima della nona tappa, l’ottava frazione del Tour de France ha visto la vittoria di Tim Merlier in una volata a Bergerac. Il corridore della Soudal Quick-Step ha superato in volata Biniam Girmay e Olav Kooij mentre Tadej Pogačar ha mantenuto la maglia gialla con un vantaggio di 2’42” su Jonas Vingegaard.
La tappa, lunga 180,4 km, è stata quasi completamente pianeggiante, con le uniche difficoltà altimetriche troppo lontane dal traguardo per rappresentare un ostacolo per i velocisti. La volata ha visto la vittoria di Merlier, che ha confermato la sua forma dopo il successo a Bordeaux.



