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24 Settembre 2026

UCI sceglie l’India per i Campionati del mondo su strada 2032

Pune sarà la prima città indiana a ospitare i Mondiali di ciclismo su strada, un evento che potrebbe trasformare il panorama sportivo locale.

UCI sceglie l'India per i Campionati del mondo su strada 2032

Il Consiglio della UCI ha annunciato, durante il 195° Congresso svoltosi a Montréal, la decisione più significativa per il ciclismo asiatico degli ultimi anni: la città di Pune nello stato del Maharashtra accoglierà i Mondiali di ciclismo su strada 2032. Si tratta della prima volta che il World Championships si svolge in India il paese con la popolazione più grande al mondo.

La scelta è stata resa ufficiale mentre la città ospitava già la 2026 edition dell’evento a Montréal, confermando l’impegno dell’organizzazione a diversificare la geografia delle competizioni di alto livello. L’annuncio è stato accompagnato da una dichiarazione del presidente della UCI, David Lappartient che ha sottolineato: “Per la prima volta saremo in India, il Paese con la popolazione più importante al mondo” e ha aggiunto “Sappiamo quanto il ciclismo sia ormai forte a Pune”.

Pune 2032: dati, preliminari e condivisione delle edizioni

L’attribuzione di Pune per il 2032 è stata accompagnata da una decisione complementare: la candidatura congiunta di Groningen e della regione di Drenthe nei Paesi Bassi otterrà i Mondiali del 2034, includendo anche la disciplina paralimpica. La UCI ha spiegato che questo doppio assegnamento permette di valorizzare entrambe le proposte, che si sono distinte per solidità e investimenti. Il progetto indiano, sostenuto dalle autorità locali del Maharashtra, prevede un budget già approvato e una pianificazione che spinge l’evento a ottobre, per evitare le alte temperature di settembre.

L’evoluzione geografica dei Mondiali di ciclismo

Dopo decenni di predominanza europea, la prima edizione fuori dal vecchio continente si è tenuta a Montréal nel 1974. Da allora, la competizione ha percorso continenti: Utsunomiya (Giappone) nel 1990, Doha (Qatar) nel 2016, Abu Dhabi nel 2028 e, più recentemente, Kigali nel 2025, primo capitolo africano. L’inserimento di Pune aggiunge un nuovo tassello alla mappa mondiale, confermando la strategia della UCI di portare il ciclismo “dove c’è pubblico e potenziale di crescita”.

Il precedente di Pune e le prospettive per il ciclismo indiano

Nel la città ha già dimostrato di saper organizzare una gara internazionale con il Pune Grand Tour una corsa a tappe di 4 giornate per un totale di 437 chilometri. Hanno partecipato 170 corridori provenienti da 35 Paesi tra cui 12 atleti indiani; il vincitore è stato il neozelandese Luke Mudgway. L’evento, classificato UCI 2.2, è stato definito il “primo vero appuntamento internazionale a tappe” sul suolo indiano, un passo cruciale per la crescita nazionale.

Oltre ai Mondiali, l’India prepara altre manifestazioni di rilievo: i Commonwealth Games del 2030 ad Ahmedabad e un’ambiziosa candidatura per i Giochi Olimpici del 2036. L’arrivo di Pune 2032 è quindi inserito in una più ampia strategia sportiva nazionale, che vede il ciclismo come potenziale “catalizzatore” per l’uso quotidiano della bicicletta e per l’attività agonistica.

Altre novità del 195° Congresso UCI

Nel contesto del congresso, sono state confermate le sedi di 19 edizioni dei Campionati mondiali tra il 2027 e il 2034, distribuite in 11 Paesi. Tra le gare più rilevanti si segnalano i mondiali di Mountain Bike Eliminator a Dushanbe (2027) e di Snow Bike a Châtel (2027), il Indoor Cycling a Wevelgem (2028) e il Gravel a Turnhout (2030). Per il 2032, oltre a Pune, la UCI ha assegnato le discipline di ciclocross a Fyn (Danimarca), di BMX Racing a Saint-Quentin-en-Yvelines (Francia) e di Mountain Bike a Mont-Sainte-Anne (Canada).

Il congresso ha anche sancito l’adesione della Federazione nazionale di Kiribati che porta a 207 il totale delle federazioni affiliate alla UCI. Le riserve finanziarie dell’organizzazione e del World Cycling Centre hanno superato i 52 milioni di franchi svizzeri alla fine del 2025, a conferma della solidità economica del movimento ciclistico.

Con le parole del presidente Lappartient, “Questo evento può diventare un grande catalizzatore sia per il ciclismo agonistico sia per l’uso quotidiano della bicicletta”, il futuro del ciclismo indiano appare più luminoso che mai, pronto a scrivere un nuovo capitolo nella storia dei Mondiali.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.