Sabato 3 ottobre 2026 la Giro dell’Emilia torna a splendere, con la partenza prevista a Ferrara e l’arrivo in cima al Colle di San Luca a Bologna. Si tratta dell’edizione numero 109 di una gara che, sin dal 1909, ha visto protagonisti leggende come Coppi, Bartali e Merckx. Quest’anno la corsa si inserisce in un weekend particolarmente fitto, a ridosso degli Europei in Slovenia, e per questo molte stelle saranno assenti, tra cui Remco Evenepoel e Giulio Pellizzari.
Il percorso: un viaggio di 197,9 km tra pianura e pendenza estrema
Il tracciato parte da Ferrara, dove i corridori affrontano due giri di un circuito cittadino di 11,3 km. Da lì la strada è per lo più pianeggiante fino al centesimo chilometro, quando si incontra il primo vero gradino: il GPM di Loiano, lungo 6,5 km con una pendenza media del 6,8% e zone che toccano il 12%. Dopo una discesa verso il torrente Savena, la corsa si snoda lungo circa trenta chilometri di pianura prima di arrivare al tratto più temuto, Via Belvedere a Pianoro (1,5 km all’11% con picchi al 18%). A circa 58 km dall’arrivo inizia il vero cuore della classica: la salita al *San Luca* nella sua forma più completa, con quattro giri di un circuito di 9,2 km che prevede la pendenza media del 10,1% e sbalzi fino al 20%, inclusa la curva delle Orfanelle. In totale gli scalatori dovranno affrontare la salita di San Luca cinque volte.
Favoriti e assenze: chi può dominare la sfida?
Tra i nominati più accesi spicca Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5). Il britannico è stato secondo nelle due edizioni precedenti, a un solo secondo dal vincitore del 2025, Isaac Del Toro. Conosciuto per la sua capacità di accelerare su pendenze brevi e ripetute, Pidcock ha un conto aperto con il finale di San Luca e si presenta con grandi ambizioni. Brandon McNulty (UAE Emirates-XRG) sarà il volto simbolo della gara, poiché indosserà per la prima volta la maglia arcobaleno conquistata a Montréal. Il giovane americano ha dimostrato di saper rompere il ritmo anche da lontano e, sebbene la sua forza non risieda nelle salite più accentuate, il suo approccio offensivo lo rende una minaccia costante.
Altri contendenti di spicco
Tra gli outsider più pericolosi troviamo Lenny Martinez (Bahrain - Victorious), terzo nel 2025, e Oscar Onley (Netcompany INEOS), appena fuori dal podio ai Mondiali. Entrambi hanno mostrato una buona capacità di gestire il profilo altalenante del circuito. Sul fronte italiano, Giulio Pellizzari (Red Bull - BORA - hansgrohe) è considerato uno dei giovani più promettenti, con un profilo di scalatore adatto alle lunghe ripetizioni. Altri nomi da tenere d’occhio includono Giulio CicconeBen Healy (EF Education-EasyPost) e il veterano Nairo Quintana (Movistar), che ha già vinto qui nel 2012.
Assenze di rilievo
Il weekend di gara è stato segnato da diverse non presenti importanti: Remco Evenepoel, Giulio Pellizzari, Giulio Ciccone e Christian Scaroni hanno saltato l’appuntamento, forse per conservare energie in vista della Lombardia e degli Europei. L’assenza del campione belga rende la corsa più aperta e aumenta le possibilità per i nuovi protagonisti.
La partenza è fissata per le 10:50, con arrivo previsto intorno alle 15:20. La trasmissione sarà in chiaro su Rai 2, in streaming su RaiPlay a partire dalle 15:00 e su Eurosport 1, Discovery+, HBO Max e DAZN dalle 14:00 alle 15:30.



