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20 Ottobre 2026

Evenepoel, Ganna e Seixas sul podio della cronometro mondiale a Montréal

Remco Evenepoel domina la cronometro maschile a Montréal, superando Ganna e Seixas su un percorso di 39,2 km.

Evenepoel, Ganna e Seixas sul podio della cronometro mondiale a Montréal

Il Campionato del mondo di ciclismo su strada 2026 ha chiuso la sua edizione con la prova di cronometro maschile Elite svoltasi il 20 settembre a Montréal, Canada. La gara, che prevedeva un percorso di 39,2 km con partenza e arrivo nella stessa zona urbana, ha messo alla prova la resistenza, la capacità aerodinamica e la gestione della potenza dei migliori cronoman. Il risultato finale ha confermato la supremazia del giovane belga Remco Evenepoel che ha tagliato il traguardo con un tempo di 44’53″13, stabilendo una velocità media di 52,400 km/h.

Il tracciato di Montréal: 39,2 km di sfida contro il tempo

Il percorso di Montréal è stato progettato per offrire una combinazione di rettilinei lunghi e curve tecniche, favorendo i ciclisti con una buona capacità di mantenere alta la cadenza di pedalata senza perdere controllo in curvatura. Il tratto finale, con una pendenza leggera ma costante, ha consentito ai concorrenti di arrivare al traguardo con la massima velocità possibile, facendo emergere le differenze di aerodinamica e di preparazione fisica. L’organizzazione ha garantito un avvio preciso, con partenze intervallate di 1 minuto, come previsto dalle regole della cronometro Elite.

Il podio: Evenepoel, Ganna e Seixas

All’arrivo, Remco Evenepoel ha conquistato la medaglia d’oro con un margine di circa 13 secondi rispetto al secondo classificato. Il suo avversario più stretto è stato l’italiano Filippo Ganna che ha chiuso al secondo posto con un tempo di 57″31, dimostrando ancora una volta la sua costanza nelle gare contro il cronometro. Al terzo posto si è piazzato il francese Paul Seixas a 1’13″04 dal vincitore, completando un podio internazionale che ha visto rappresentati tre dei paesi più forti nel ciclismo su strada.

Remco Evenepoel: la performance dominante

Il belga ha completato il percorso in 44’53″13 registrando una velocità media di 52,400 km/h, valore che supera di diversi decimetri la media degli anni precedenti. La sua potenza di soglia è stata ottimizzata grazie a una combinazione di allenamento in zona di soglia anaerobica e lavori specifici di aerodinamica, supportata da una bici monoscocca ultra leggera e da una posizione ottimizzata sul telaio.

Filippo Ganna: la rivalità in crescita

Ganna, noto per la sua abilità nelle prove a cronometro, ha chiuso con un tempo di 45’57″31 a pochi secondi dal leader. La sua prestazione ha confermato la capacità di competere con i velocisti più rapidi del panorama, ma ha evidenziato la necessità di piccoli aggiustamenti aerodinamici per colmare il divario con Evenepoel.

Paul Seixas: la sorpresa francese

Il terzo classificato, Paul Seixas ha completato il giro in 46’13″04. Il risultato è stato accolto come una delle migliori performance della sua carriera e rappresenta un segnale positivo per il futuro della cronometro francese, che punta a consolidare la sua presenza sul podio mondiale.

Altri risultati e classifica completa

Al di là del podio, la classifica ha visto emergere altri talenti. Il quarto classificato è stato l’americano Brandon McNulty a 1’25″27 dal vincitore, seguito dallo svedese Jakob Söderqvist con 1’26″18. Al settimo posto, l’svizzero Stefan Küng ha mostrato una consistenza tipica delle gare a cronometro, ottenendo 1’44″44. In tutta la gara, venti ciclisti hanno concluso la prova superando il minuto di differenza rispetto al leader, dimostrando la profondità del campo internazionale.

La gara di cronometro maschile Elite a Montréal ha Le prestazioni ottenute saranno sicuramente analizzate da tecnici e preparatori atletici, che cercheranno di replicare le strategie vincenti di Evenepoel per i prossimi eventi stagionali.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.