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7 Giugno 2026

Franzoni a Monte-Carlo: tra motori, allenamenti e la F1 che ama alla follia

Giovanni Franzoni, vice campione olimpico e trionfatore alla Streif 2026, è stato ospite nel paddock di Monte-Carlo: tra osservazioni sulla velocità della F1, la recente trasferta al Mugello e le sue priorità tecniche e mentali prima della prossima stagione

Franzoni a Monte-Carlo: tra motori, allenamenti e la F1 che ama alla follia

Nel cuore del Principato di Monacodove il Gran Premio assorbe l’attenzione di team e tifosi, si è materializzata una presenza insolita ma ben nota agli appassionati di sport invernali: Giovanni Franzoni25 anni di Manerba del Garda e vice campione olimpico di discesa, ha trascorso il weekend tra il paddock e le tribune di Monte-Carlo. Già presente per le prime prove libere del venerdì, Franzoni è tornato a parlare in pubblico sabato durante la terza sessione, raccontando al microfono di Sky Sport la sua fascinazione per i motori e le riflessioni sulla stagione appena trascorsa.

Franzoni al paddock: «Amo alla follia la Formula 1» e il richiamo delle sensazioni di gara

Intervistato da Mara Sangiorgio mentre seguiva l’attività in pista, Franzoni non ha nascosto il suo entusiasmo: “Amo alla follia la Formula 1”. Ha spiegato che, in una disciplina con un’off-season lunga come quella dello sci, poter respirare l’atmosfera della gara rappresenta un valore aggiunto. Franzoni ha aggiunto che la sua presenza nel paddock non è solo spettacolo: è anche un modo per analizzare dettagli tecnici e osservare il comportamento dei piloti, «calma e focus» che lo colpiscono, paragonandoli quasi a «supereroi» nella gestione delle pressioni in pista.

Il 25enne ha ricordato la recente trasferta al Mugellodove era andato a tifare il suo amico Marco Bezzecchie ha ribadito come il confronto con sport ad alto livello sia stimolante per chi, come lui, punta a migliorarsi. Franzoni ha chiarito il suo approccio alla prossima stagione: “Non mi piace pormi obiettivi come risultati, perché mi crea solo ansia”ma ha sottolineato di avere chiari obiettivi tecnici e mentali su cui lavorare. «Abbiamo sempre lavorato in questo modo e sono convinto sia quello corretto per crescere», ha aggiunto, confermando l’orientamento su allenamento e progressione.

Il contesto sportivo del weekend a Monte-Carlo: prove, tempi e la pole di Antonelli

Sabato 6 Giugno il paddock del Gran Premio di Monte-Carlo era già carico di aspettative in vista delle qualifiche, fissate per le ore 16.00. La giornata di prove libere ha offerto indicazioni precise: nella prima sessione a primeggiare è stato Lewis Hamiltonautore del miglior tempo fermando i cronometri sul 1’13″026. Alle sue spalle si è collocato Charles Leclerc con un margine di pochi centesimi, mentre la Ferrari ha mostrato una reattività in ingresso curva e una trazione particolarmente efficace nelle uscite dalle varianti lente, segnali che hanno acceso il tifo per la scuderia di Maranello.

Per la giovane stella della Mercedes, Andrea Kimi Antonelliil venerdì non è stato privo di criticità: chiudendo con il quinto tempo (1’13″529), Antonelli ha ammesso difficoltà a trovare il giusto feeling con il retrotreno soprattutto nella sezione centrale del tracciato cittadino, tra Casinò e Porto. Nonostante i problemi di assetto e l’instabilità percepita, il pilota ha dichiarato entusiasmo per la pole conquistata nel corso delle qualifiche e, con la sua tipica determinazione, ha commentato «Non vedo l’ora che arrivi la gara» dopo la straordinaria prestazione.

Implicazioni tecniche per team e piloti

I dati raccolti nelle sessioni del venerdì hanno imposto un lavoro intenso a ingegneri e meccanici: sarà fondamentale analizzare le telemetrie e le opzioni di assetto provate per definire la configurazione più efficace in vista delle qualifiche. La compattezza dei tempi in pista riflette una lotta al millesimo che caratterizza il weekend monegasco, dove la qualifica assume un ruolo determinante per le prospettive di gara.

Per Franzoni, osservare questi passaggi significa anche imparare: il confronto tra traiettorie, velocità e approccio mentale dei piloti di Formula 1 alimenta il suo bagaglio tecnico ed emotivo. Resterà a Monte-Carlo fino a domenica per seguire la gara, continuando a mescolare la passione per i motori con l’attenzione al lavoro atletico, che già lo vede impegnato negli allenamenti a secco nonostante i momenti di confronto sul circuito.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.