Il Gran Premio di Monaco 2026 torna a colorare il calendario con il suo mix di storia, glamour e difficoltà tecniche. Nel Principato si decide spesso molto del destino di piloti e team: qui la pista stretta e le barriere vicinissime trasformano ogni errore in conseguenza immediata e fanno delle qualifiche un passaggio fondamentale per la vittoria.
Per seguire il weekend, ecco il calendario delle sessioni trasmesse in televisione: venerdì 5 giugno prove libere 1 alle 13:30 e prove libere 2 alle 17:00sabato 6 giugno qualifiche alle 16:00 (con differita alle 19:00); domenica 7 giugno gara in diretta alle 15:00 (differita alle 18:00). Tutti gli orari indicati comprendono le emittenti ufficiali del weekend.
Situazione del mondiale e protagonisti attesi a Monaco
La classifica iridata vede al comando Kimi Antonelli su Mercedes, reduce da una serie di successi che ne hanno consolidato la leadership. Antonelli è arrivato a Montecarlo con un notevole slancio: le sue prestazioni recenti gli hanno valso record di giovane poleman e una striscia di risultati di grande impatto. Alle sue spalle la lotta è serrata: Mercedes ha mostrato continuità, mentre la Red Bull resta sempre pericolosa sul giro secco e in gestione gara. La McLaren, dopo aggiornamenti aerodinamici introdotti in Florida, aveva ridotto il gap ma ha pagato scelte strategiche sfortunate nello scorso appuntamento in Canada.
La Ferrari e Leclerc in cerca della vittoria di casa
La Ferrari ha portato aggiornamenti tecnici di rilievo nelle gare recenti e cerca stabilità nei risultati dopo il podio ottenuto in Canada. Il rinnovato contratto di Charles Leclerc aggiunge pressione emotiva: correre davanti al proprio pubblico a Monaco rende il pilota monegasco ancor più determinato a inseguire una vittoria che in questo circuito ha un valore simbolico enorme. Il contesto cittadino e la scarsa possibilità di sorpasso rendono imprescindibile una sessione di qualifica perfetta.
Pneumatici Pirelli e il ritorno al formato tradizionale
Per il Gp di Monaco 2026 la Pirelli ha scelto le tre mescole più morbide: C3 (Hard)C4 (Medium) e C5 (Soft). Questa selezione è coerente con le esigenze del tracciato: l’asfalto liscio e le accelerazioni frequenti richiedono grip elevato, mentre le forze laterali sono relativamente contenute rispetto ad altri circuiti. Negli ultimi interventi il manto stradale è stato riasfaltato in alcuni punti chiave della pista, inclusi tratti tra la curva 19 e 1, tra la curva 7 e l’ingresso del tunnel e nelle rampe della pit lane, fattori che possono influenzare il comportamento delle gomme.
Il format torna alla normalità dopo la sperimentazione dell’anno precedente che imponeva l’uso di tre mescole differenti e quindi più pit stop: ora prevale l’approccio classico con possibile singola sosta, ma l’esito in gara dipenderà molto dalle safety car e dalle bandiere rosse, eventi tipici di Montecarlo a causa delle barriere così vicine.
Caratteristiche tecniche del Circuit de Monaco e dati storici
Il Circuit de Monaco è un tracciato cittadino lungo 3,337 km con 19 curve e una distanza di gara totale di circa 260,286 km distribuiti su 78 giri. Qui la velocità media è la più bassa del calendario: al tornante del Loews le monoposto scendono fino a circa 50-55 km/h, passando in prima marcia. Per questo motivo la configurazione a massimo carico aerodinamico e una gestione attenta dei freni sono imprescindibili per chi vuole competere per il successo.
Monaco è anche un capitolo di storia: ospita gare fin dal 1929 e fa parte del mondiale sin dagli anni cinquanta. Tra i record più noti rimane il tempo sul giro più veloce realizzato da Lewis Hamilton in 1:12.909, mentre il maggior numero di vittorie nel Principato è attribuito ad Ayrton Senna con sei successi. Il circuito ha anche premiato sorprese imprevedibili: vittorie rimaste celebri hanno permesso a piloti meno attesi di emergere in un contesto notoriamente imprevedibile.
Statistiche recenti e primati
Questa edizione segna un’ulteriore pagina nella storia del Gp di Monaco: tra i numeri salienti, il primato di pole più giovane è stato recentemente infranto e si registrano confronti diretti tra scuderie storiche come McLaren e Ferrari in termini di successi complessivi sul circuito. Le cifre dimostrano come il Principato resti un banco di prova unico per piloti e team.
Con la griglia definita dalle qualifiche e la strategia gomme pronta, il weekend monegasco promette emozioni, sorprese e momenti decisivi per la stagione: al via, la capacità di non sbagliare sarà spesso più importante della pura velocità massima.



