La Formula 1 ha aperto il weekend del Gran Premio di Barcellona-Catalunya 2026 con le prove libere di venerdì 12 giugno a Montmeló, preludio alle qualifiche di sabato 13 alle 16:00 e alla gara di domenica 14 alle 15:00. In testa al mondiale Piloti c’è Andrea Kimi Antonelli con la Mercedes, mentre la Ferrari insegue con Lewis Hamilton dopo Montecarlo e con Charles Leclerc impegnato a riscattare l’incidente monegasco. Ultimo aggiornamento: 12 giugno 2026.
L’appuntamento catalano è cruciale per valutare pacchetti aerodinamici e gestione delle mescole su un circuito completo e tecnico. Il tracciato stressa in modo particolare l’asse anteriore e mette in evidenza il degrado termicorendendo determinante la strategia soste. La Pirelli ha confermato la terna C2-C3-C4 per garantire alternative tattiche, mentre la data estiva lascia prevedere temperature dell’asfalto più elevate rispetto ad anni recenti.
Programma e orari ufficiali del weekend a Montmeló
Il programma è iniziato giovedì 11 giugno con la conferenza stampa piloti delle 14:30. Venerdì 12 sono in calendario FP1 alle 13:30 e FP2 alle 17:00utili per definire assetti, consumi e comparazioni tra pacchetti. Sabato 13 spazio alla FP3 alle 12:30quindi qualifiche alle 16:00 per comporre la griglia della domenica. La gara partirà domenica 14 giugno alle 15:00 sulla distanza di 66 giri, pari a 307,362 kmcon gestione gomme e raffreddamento freni in primo piano.
Tutti i turni sono previsti in diretta su Sky Sport UnoSky Sport F1Sky Sport 4K e in streaming su NOW. TV8 proporrà in chiaro qualifiche e gara in differita. La telecronaca è affidata a Carlo Vanzini con Marc Gené e Roberto Chinchero, analisi tecniche di Ivan Capelli, Matteo Bobbi e Vicky Piria, mentre Mara Sangiorgio e Davide Camicioli si alternano tra studio e paddock; il post-gara è curato da Race Anatomy con Fabio Tavelli.
Antonelli leader, Ferrari all’inseguimento dopo Monaco
Il mondiale riparte dal successo nel Principato con Mercedes in fiducia e Andrea Kimi Antonelli leader della classifica Piloti. La Ferrari ha guadagnato terreno con Lewis Hamilton salito al secondo posto e guarda a Barcellona per consolidare il passo su stint lunghi e gestione delle temperature. Charles Leclercreduce dall’incidente di Monaco, ha affrontato verifiche su componenti sostituite e set-up, con particolare attenzione a bilanciamento in curve veloci e stabilità in frenata.
Il fine settimana catalano rappresenta un banco di prova per misurare la consistenza delle monoposto in condizioni più calde e su asfalto a grana più ruvida. Le squadre hanno pianificato comparative di carico tra medio e alto downforce per ottimizzare il compromesso tra velocità di punta e gestione del degradotenendo conto delle caratteristiche del settore finale, più lento e tortuoso.
Scelte Pirelli C2-C3-C4 e strategia gomme
Per Barcellona 2026, Pirelli ha nominato C2 (hard)C3 (medium) e C4 (soft)una gamma tendenzialmente morbida per ampliare le opzioni strategiche. L’asse anteriore è il limitante principale sul Circuit, con il lato sinistro più sollecitato a causa delle 14 curve, di cui 9 a destra. Il degrado termico sarà accentuato dalla rugosità di un manto d’asfalto datato e dalle temperature attese più alte per il cambio di collocazione in calendario.
Nelle libere, i team hanno eseguito mappe di degrado su C3 e C4 in simulazione qualifica e stint medi su C2 per proiezioni di gara. La pianificazione pit-stop resta aperta tra una e due soste in funzione di warm-up mescole, gestione delle pressioni e rischio overheating nel settore centrale. La finestra ottimale dipenderà dall’evoluzione della pista e dall’eventuale wind shift che può alterare il bilanciamento in curva 3 e nei due curvoni finali.
Il tracciato di Barcellona e i punti chiave della prestazione
Il Circuit de Barcelona-Catalunya alterna curve ad alta energia e un tratto conclusivo più tecnico, diventando un riferimento per valutare l’aerodinamica e la trazione a bassa velocità. La curva 3 e i due curvoni finali mettono in crisi l’anteriore sinistro, mentre le staccate intermedie sollecitano impianti frenanti e gestione del blistering. Il compromesso di assetto punta a stabilità in appoggio e efficienza sul dritto principale per favorire sorpassi in scia e difesa in ingresso di curva 1.
Le squadre hanno focalizzato le verifiche su raffreddamento freni, differenziali e distribuzione coppia per ottimizzare la percorrenza nel settore 3. I lavori di long run del venerdì hanno fornito riferimenti su fuel saving e consumo gomma, con particolare attenzione alle pressioni minime imposte e alle altezze da terra per proteggere il fondo su cordoli aggressivi. Il weekend include anche Formula 2Formula 3 e Porsche Supercupche contribuiscono all’evoluzione dell’asfalto e all’aumento del grip.



