Il rombo dei motori ha sostituito il silenzio in due cerimonie funebri che hanno commosso intere comunità. Matteo De Nes e Luigi Canna, due giovani appassionati di moto, sono stati ricordati con onoranze funebri che hanno visto la partecipazione di centinaia di motociclisti. Due storie diverse, unite dalla stessa passione e dallo stesso tragico destino.
Matteo De Nes: un ultimo giro attorno al lago
Nel pomeriggio cupo di un giorno di giugno, il rombo delle moto ha rotto il silenzio del lago di Santa Croce. Amici e familiari di Matteo De Nes si sono riuniti per un ultimo giro in sella, come avrebbe voluto il giovane appassionato. Matteo, 18 anniè morto in un incidente stradale, lasciando un vuoto incolmabile nella comunità motociclistica locale.
Il corteo funebre, composto da decine di moto, ha fatto il giro del lago, un percorso che Matteo amava percorrere. La cerimonia è stata un modo per celebrare la sua vita e la sua passione per le due ruote. “Faremo tutti assieme il giro del lago in moto, come avrebbe voluto Matteo. Un’ultima volta, tutti assieme”, ha detto uno degli organizzatori, sottolineando l’importanza di questo gesto simbolico.
Luigi Canna: un omaggio tra judo e motociclismo
A Nuoro, il feretro di Luigi Canna è stato accolto dal rombo di decine di moto davanti alla chiesa di San Giuseppe. Luigi, 24 anniè morto in un incidente stradale mentre era in sella alla sua Honda. L’impatto contro un’auto è stato fatale, e il suo cuore ha smesso di battere poche ore dopo all’ospedale San Francesco.
La cerimonia ha visto la partecipazione di amici biker e judoka, due passioni che Luigi coltivava con dedizione. Il suo allenatore di sempre, Paolo Manca della Judo Teiko, ha reso omaggio al giovane posando sul feretro la sua cintura nera, custodita per 25 anni. “Luigi era un esempio per tutti noi, sia sul tatami che in sella alla sua moto”, ha dichiarato Manca, commosso.
Un saluto da tutta la Sardegna
In chiesa c’erano judoka e motociclisti da tutta la Sardegna, oltre al sindaco di Nuoro, Emiliano Fenu, che ha rappresentato la municipalità in questa giornata di dolore. La dinamica dell’incidente, avvenuto in viale Murichessa, è ancora sotto indagine. Un sopralluogo è stato effettuato anche questa mattina per chiarire i dettagli dello schianto.
Queste due storie di giovani appassionati di moto ci ricordano il valore della comunità e della condivisione delle passioni. In momenti di dolore, è la vicinanza degli amici e la forza delle tradizioni che aiutano a superare le difficoltà. Matteo e Luigi saranno ricordati non solo per la loro tragica fine, ma per la passione che hanno saputo trasmettere a chi li circondava.


