La FIA ha attivato l’opzione contrattuale che conferma Pirelli come fornitore unico di pneumatici per la Formula 1 fino alla fine del 2028, con annuncio reso noto l’11 giugno 2026. L’estensione riguarda anche FIA Formula 2FIA Formula 3 e la F1 Academy.
La decisione assicura stabilità tecnica e commerciale in un ciclo regolamentare che cambia nel 2026, evitando variazioni nella supply chain e mantenendo un unico riferimento per le caratteristiche delle gomme. Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026.
Opzione 2026-2028 e cornice dell’annuncio dell’11 giugno
L’opzione scaturisce dal contratto pluriennale firmato nel 2026: durata principale 2026-2027 con possibilità di prolungamento per il 2028, ora esercitata. La scelta è stata condivisa tra Federazionepromotore del campionato e costruttore milanese, che ha superato il traguardo dei 500 Gran Premi forniti nell’arco della sua partecipazione. Pirelli è partner esclusivo dal 2011, ma la presenza nel Mondiale risale alla gara inaugurale del 1950, un arco temporale in cui ha contribuito allo sviluppo di tecnologie orientate a prestazioni e sicurezza.
Con l’entrata in vigore delle regole 2026, l’accordo fino al 2028 garantisce un orizzonte di riferimento per lo sviluppo di vetture e gomme. La continuità sui compound e sulle soluzioni costruttive riduce variabili tecniche che avrebbero richiesto adattamenti rapidi, soprattutto nella fase di transizione al nuovo quadro regolamentare.
Impatto tecnico su team, piloti e calendario di sviluppo
Per i team, la conferma del fornitore unico consente di calibrare aerodinamica e meccanica su parametri di pneumatico noti per più stagioni, migliorando comparabilità dei test e validazione in galleria del vento e al banco. Per i piloti, la prevedibilità nella gestione del degrado e della warm-up window favorisce strategie di gara più robuste e pianificazione dei pit stop. A livello di campionato, il quadro stabile agevola la programmazione di regolamenti, prove invernali e sessioni dedicate ai test gomme.
La scelta di un fornitore unico risponde anche a esigenze regolamentari: standardizzare la gomma limita l’introduzione di variabili esterne nelle decisioni tecniche e nelle analisi comparative tra monoposto. Per il promotore e i partner commerciali, la continuità sostiene programmi condivisi su innovazione e sostenibilità in coerenza con il percorso tecnologico 2026.
Dichiarazioni ufficiali e ricadute industriali
«Pirelli è un partner importante per il FIA Formula One World Championship da molti anni, garantendo costantemente elevati standard di prestazioni, innovazione e sicurezza», ha dichiarato S.E. Mohammed Ben SulayemPresidente della FIA. Stefano DomenicaliPresidente e CEO della Formula 1, ha aggiunto: «Abbiamo condiviso una storia e una partnership straordinarie con Pirelli, facendo affidamento sulla loro eccellenza tecnica e sulla loro attenzione alle prestazioni, all’innovazione e alla sostenibilità».
Marco Tronchetti Proveravicepresidente esecutivo di Pirelli, ha sottolineato: «Siamo lieti di estendere la nostra presenza in Formula 1 di un ulteriore anno al 2028. La Formula 1 rappresenta per noi il migliore laboratorio per innovare e sperimentare soluzioni tecniche all’avanguardia». L’azienda indica la pista come ambiente unico per testare materiali e processi: le condizioni estreme accelerano cicli di sviluppo e validano tecnologie trasferibili ai prodotti stradali.
Continuità storica e quadro strategico per le serie collegate
La proroga include FIA Formula 2 e FIA Formula 3oltre alla F1 Academyconsolidando una filiera tecnica coerente dall’entry level alla massima serie. Per i costruttori e i programmi junior, parametri uniformi di pneumatico facilitano la progressione dei talenti e la comparabilità dei dati tra categorie, con benefici diretti per la formazione dei piloti e l’integrazione dei metodi di sviluppo tra squadre principali e team satellite.
Pirelli utilizza da anni i dati raccolti in pista per alimentare la ricerca su prestazioni, materiali e sostenibilità, con ricadute su processi produttivi e progettazione dei pneumatici di serie. La riaffermazione del ruolo fino al 2028 inserisce il costruttore in un percorso che bilancia sviluppo sportivo e obiettivi industriali, mantenendo un punto di riferimento unico per le caratteristiche delle gomme impiegate nel Mondiale.



