La stagione 2026 di Lewis Hamilton con la Ferrari sta prendendo una piega inaspettata. Dopo un 2026 difficile, il pilota inglese ha ritrovato la vittoria e si è posizionato al secondo posto nel mondiale piloti, alle spalle di Andrea Kimi Antonelli. Con 45 punti di distacco dal leader e 33 punti di vantaggio sul compagno di squadra Charles Leclerc, Hamilton ha dimostrato una resilienza notevole.
Il circuito di Budapest rappresenta ora una sfida cruciale per la Ferrari, con la SF-26 che sembra adattarsi particolarmente bene alle caratteristiche del tracciato. Tuttavia, dopo due gare consecutive in cui Leclerc è stato più veloce, Hamilton dovrà affrontare una nuova prova di maturità mentale.
Il riscatto di Hamilton in questa stagione
Uno dei dati più significativi di questa stagione è il numero di punti raccolti da Hamilton. In soli 10 gran premi, ha accumulato 159 punti tre in più rispetto a quanto raccolto in tutto il 2026. Questo risultato è un chiaro segnale del suo recupero e della sua capacità di adattarsi alla nuova vettura.
Nonostante i progressi, le ultime due gare hanno mostrato un calo di morale per Hamilton, che ha visto Leclerc superarlo in velocità. Questo potrebbe essere un segnale di allarme per la Ferrari, che dovrà lavorare per mantenere la competitività di entrambi i piloti.
Le aspettative per il GP d’Ungheria
Il prossimo appuntamento a Budapest è visto come un’opportunità per la Ferrari di confermare la sua competitività. Charles Leclerc, però, ha tenuto a moderare le aspettative, ricordando che anche a Monaco dove la Ferrari era considerata favorita, i risultati non sono stati all’altezza delle previsioni.
“Siamo consapevoli che la nostra macchina si adatterà meglio al circuito di Budapest che a quello di Spa”, ha dichiarato Leclerc ai microfoni di Sky. “Però anche a Monaco alla vigilia pensavamo di essere i favoriti.”
Queste parole riflettono la cautela della squadra, che dopo un inizio di stagione promettente non vuole sottovalutare i propri avversari. Il GP d’Ungheria sarà quindi una prova importante per capire se la Ferrari può davvero competere per il titolo.



