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12 Settembre 2026

Formula 1: Ferrari, Hamilton e il motore ADUO-2 in Spagna

La Ferrari affronta il Gran Premio di Spagna con il motore ADUO-2, ma le prestazioni non sono all'altezza delle aspettative. Scopri i dettagli.

Formula 1: Ferrari, Hamilton e il motore ADUO-2 in Spagna

La Ferrari ha affrontato il weekend del Gran Premio di Spagna con una strategia precisa: Charles Leclerc ha utilizzato il motore ADUO-1 mentre lewis hamilton ha avuto a disposizione il più recente ADUO-2. Questa scelta è stata dettata da una serie di fattori tecnici e strategici che hanno influenzato le prestazioni della squadra.

Il nuovo motore ADUO-2, introdotto durante il Gran Premio d’Italia a Monza, ha mostrato alcuni miglioramenti, ma non sufficienti a colmare il divario con i principali rivali, Mercedes e Red Bull. Frédéric Vasseur, team principal della Ferrari, ha sottolineato che il motore non è stato in grado di offrire un vantaggio significativo, nonostante le aspettative iniziali.

Le prestazioni del motore ADUO-2 a Monza e Zandvoort

Durante il Gran Premio d’Italia a Monza, il motore ADUO-2 ha dimostrato di non essere un game changer. Sebbene le libere e le qualifiche avessero mostrato potenzialità, la gara ha rivelato un divario prestazionale evidente. Mercedes ha dominato con una doppietta, mentre la Ferrari ha faticato a tenere il passo.

Vasseur ha spiegato che la mancanza di potenza pura è un problema cruciale. “Quando ti manca potenza pura, inizi a giocare con l’erogazione dell’energia per cercare di compensare in un rettilineo”, ha dichiarato. Tuttavia, questa strategia può portare a una spirale negativa poiché erogare di più in un punto significa erogare meno in un altro.

Il team principal ha anche evidenziato che il divario prestazionale è più evidente su circuiti come Zandvoort, dove la mancanza di potenza può costare due o tre decimi di secondo. “La realtà è che se ti manca X a Zandvoort, sei a due o tre decimi di distacco”, ha affermato Vasseur.

Le dichiarazioni di Oliver Bearman e le prospettive future

Oliver Bearman, pilota della Haas F1 Team che ha utilizzato il motore ADUO-2 a Monza, ha confermato che il nuovo motore rappresenta un passo avanti, ma non sufficientemente grande. “Il nuovo motore è un passo avanti molto più piccolo rispetto a quello rappresentato dall’aggiornamento aerodinamico”, ha dichiarato il 21enne pilota.

Bearman ha sottolineato che il guadagno di potenza ottenuto dal motore è inferiore rispetto a quello ottenuto dagli aggiornamenti aerodinamici. “Naturalmente, avere più potenza fa sempre piacere, ma avrete letto le notizie su quanto sia effettivamente il guadagno. È sicuramente un vantaggio, ma il passo più importante è stato quello dell’aggiornamento aerodinamico”, ha aggiunto.

Vasseur ha spiegato che il processo di sviluppo del motore è lungo e complesso, soprattutto a causa dei tempi di produzione e dei costi. “Sul motore, il processo è lunghissimo perché i tempi di produzione dei componenti sono lunghi e il cost cap non è semplice”, ha dichiarato. “Devi produrre il motore per la stagione. Sei già un po’ in questa situazione e, se vuoi iniziare a svilupparlo, devi produrre un nuovo lotto di motori, ed è complicato.”

Il team principal ha anche chiarito che il recupero del divario con Mercedes e Red Bull è un obiettivo che richiederà tempo. “Non ci aspettavamo di recuperare il divario con l’ADUO 1 o l’ADUO 2. Stiamo facendo piccoli passi, ma quello che bisogna tenere a mente è che, se fai un piccolo passo sul motore, anche se guadagni un paio di cavalli, è comunque un buon passo sulla griglia”, ha concluso Vasseur.

La Ferrari continuerà a lavorare sullo sviluppo del motore, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni nella prossima stagione. Tuttavia, per ora, il divario con i principali rivali rimane una sfida significativa.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.