La prima giornata di attività sul nuovo circuito del Madring a Madrid ha mescolato scorci di spettacolo e dati ancora parziali: il leader iridato Kimi Antonelli ha chiuso la giornata con il miglior tempo nella seconda sessione di prove libere, mentre la giornata è stata segnata anche da un incidente e da problemi tecnici che potrebbero incidere sulla preparazione delle squadre in vista della qualifica.
Le sessioni del 11 settembre e gli aggiornamenti del 12 settembre 2026 delineano un quadro in cui i riferimenti cronometrici sono già interessanti ma non definitivi, dato che molti team hanno dedicato parte delle FP2 a simulazioni diverse e il traffico in pista ha reso difficoltoso reperire dati puliti sul passo gara.
Classifica di giornata e riferimenti cronometrici
Nella seconda sessione utile per valutare il potenziale sul giro secco, Kimi Antonelli ha messo a referto il miglior tempo in 1’33″662, ottenuto con gomma soft. Alle sue spalle si sono piazzate le due vetture della FerrariCharles Leclerc è secondo a +0.113, mentre Lewis Hamilton chiude terzo a +0.149. I riscontri cronometrici completi delle FP2 confermano un equilibrio tra i top team ma con margini di differenza sufficienti a indirizzare strategie e assetti.
Ordine dei migliori tempi e confronti
La lista dei migliori risulta la seguente: Antonelli (1’33″662), Leclerc (1’33″775), Hamilton (1’33″811), Arvid Lindblad (1’33″890) e George russell (1’33″999). Più staccati ma sempre nei primi dieci figurano poi Max Verstappen (1’34″063), Oscar Piastri (1’34″200) e la Racing Bulls di Yuki Tsunoda (1’34″758). Questi riferimenti mostrano come la differenza tra i primi quattro sia nell’ordine di pochi decimi, mentre il gruppo di inseguitori resta vicino ma su valori ancora variabili.
Incidenti, guasti e impatto sul lavoro dei team
La sessione è stata interrotta da una bandiera rossa provocata dall’incidente di Arvid Lindblad che ha perso il controllo della sua Racing Bulls in frenata e ha urtato le barriere alla curva 13. Il pilota è risultato illeso, ma la sosta di circa dieci minuti ha ridotto le opportunità per provare long run e raccolta dati sul passo gara complicando l’interpretazione delle simulazioni fatte prima della ripresa della sessione.
Un altro episodio rilevante ha coinvolto Lando Norris la McLaren del britannico ha riportato un problema al cambio subito dopo essere uscita dai box, costringendo il team a fermare la vettura e a non completare i giri previsti nelle FP2. L’assenza di rilevazioni in questa seconda sessione significa che Norris dovrà concentrare il suo lavoro sulle ultime libere per recuperare la preparazione in vista della qualifica.
Conseguenze pratiche sul weekend
Il mix di interruzioni e traffico in pista ha reso i riferimenti sul passo gara difficili da confrontare: alcuni team hanno espresso difficoltà nel trovare costanza, mentre altri hanno approfittato della sessione per affinare il set-up sul giro secco. La frase di Antonelli sintetizza il sentimento diffuso tra i piloti: “In qualifica ci divertiremo sicuramente; ma ci sarà da stare attenti a trovare il limite” sottolineando come un piccolo errore su una pista con poco margine possa compromettere l’intero weekend.
Oltre ai protagonisti citati, la lista cronometrica delle FP2 include nomi e tempi che delineano la posizione di molte squadre: tra gli altri, Esteban OconLiam Lawson e i piloti Audi e Williams hanno segnato riferimenti utili ma ancora suscettibili di variazioni, anche alla luce del debutto del madrino circuito sul calendario.
Il contesto del Madring e le caratteristiche che contano
Il nuovo tracciato di Madrid noto come Madring introduce elementi tecnici particolari nel calendario: la celebre curva 12, la “Monumental”, è una parabolica di grande raggio che impone sollecitazioni meccaniche e aerodinamiche intense alle vetture, influenzando l’usura gomme e il comportamento delle monoposto in percorrenza ad alta velocità. Queste caratteristiche rendono strategico il lavoro fin dalle prove libere per comprendere degrado e finestra operativa degli pneumatici.
Con le prove libere successive in programma per il 12 settembre 2026 i team avranno l’ultima opportunità per affinare gli assetti e mettere a punto la preparazione in vista della qualifica: i riscontri cronometrati di oggi confermano potenziale e fragilità, lasciando aperti scenari competitivi per le giornate decisive del weekend.



