La serie finale di Serie A2 si è aperta con una vittoria casalinga della Tezenis Veronache nella serata del 7 giugno 2026 ha superato la Dole Basket Rimini per 84-74. La partita, giocata al Pala AGSM AIM, ha visto gli scaligeri costruire il vantaggio decisivo nel secondo periodo e controllare poi la ripresa nonostante il tentativo di rimonta romagnolo.
Il successo vale il primo punto nella serie al meglio delle cinque per il team di coach Ramagli; Rimini, guidata da coach Dell’Agnello, torna in campo per gara 2 con la necessità di reagire e provare a riequilibrare la finale già martedì 9 giugno alle 20:45 sempre nella stessa sede.
Il cambio di passo nel secondo quarto e la gestione del vantaggio
L’incontro è partito in equilibrio con entrambe le squadre a sfruttare le proprie soluzioni offensive: Verona ha schierato Zampini, McGee, Loro, Johnson e Poser, Rimini ha risposto con Denegri, Marini, Leardini, Alipiev e Camara. I primi dieci minuti si sono chiusi sul 22-24 a favore degli ospiti, con Poser già incisivo nel pitturato.
Nel secondo quarto la Tezenis ha cambiato passo: un parziale di 9-0, costruito con tiri dall’arco e conclusioni ai liberi, ha portato gli scaligeri al massimo vantaggio momentaneo di +10 (47-37). Questo allungo è stato il frutto sia di una maggiore efficacia nell’attacco interno sia di una pressione difensiva capace di forzare errori ospiti. Al riposo lungo il punteggio recitava 51-42 in favore dei padroni di casa, con Zampini già in doppia cifra e protagonista della prima parte di gara.
Momenti chiave del secondo periodo
Il break si è aperto con una tripla dall’angolo e si è chiuso con i liberi che hanno permesso a Verona di consolidare il margine. In questa fase sono emersi due elementi decisivi: la capacità del team scaligero di segnare in transizione e la gestione dei rimbalzi offensivi che ha prolungato le azioni positive. Rimini ha tentato di restare aggrappata al match grazie alla fisicità di Camara e alle invenzioni di Marini, ma non è riuscita a neutralizzare la serie di canestri veronesi.
Ripresa, reazioni di Rimini e protagonisti individuali
Nel terzo quarto Verona ha capitalizzato quanto costruito, spingendosi fino al +16 (67-51) grazie a giocate dentro l’area e a soluzioni dalla distanza. McGee e Poser hanno dato continuità al gioco offensivo dei gialloblù, mentre Rimini ha provato a reagire: il 2+1 di Porter e alcuni canestri di Denegri hanno ridotto il gap fino al 71-60 alla sirena del 30′.
La Dole non ha mollato nemmeno negli ultimi dieci minuti: un avvio di 5-0 ha ricucito fino al -6 (71-65) e ha riacceso la speranza di rimonta. Tuttavia alcuni tiri aperti dall’area esterna sono stati sbagliati nei momenti decisivi, permettendo a Verona di ritrovare ritmo e allungare nuovamente con canestri importanti di Ambrosin e Zampini. Nel finale la gestione dei possessi e la concretezza ai liberi hanno permesso agli scaligeri di chiudere sul +10 finale.
Statistiche e impatto dei giocatori
Tra i marcatori spicca Zampini con 21 punti, miglior realizzatore della serata per la Tezenis. Poser ha contribuito con 15 punti e presenza sotto le plance, mentre Baldi Rossi e McGee hanno fornito punti e leadership nei momenti chiave; per Rimini non sono bastati i 13 punti a testa di Marini e Porter. Da sottolineare anche la presenza di quasi 400 tifosi riminesi al seguito, fattore che ha reso l’atmosfera al Pala AGSM AIM particolarmente vivace.
Il tabellino finale recita Tezenis Verona 84 – Dole Basket Rimini 74 con parziali 22-24, 51-42, 71-60. L’1-0 nella serie lascia ora a Rimini il compito di preparare una risposta immediata in vista di gara 2, in programma tra 48 ore nella stessa palestra.
La lettura tattica della partita evidenzia come il secondo quarto sia stato il vero spartiacque: la capacità di Verona di trasformare difesa in contropiede e di essere efficace dall’arco ha prodotto il vantaggio decisivo, mentre Rimini dovrà lavorare sulla concretezza dei tiri aperti e sulla difesa sul perimetro per provare a ribaltare la situazione nella prossima sfida.



