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10 Giugno 2026

Malagò e l’ineleggibilità: il Collegio del Coni rimanda la decisione all’Anac

Il Collegio di garanzia dello Sport presso il Coni ha stabilito di non potersi pronunciare sulla presunta ineleggibilità di Giovanni Malagò e rimanda la questione all'Autorità nazionale anticorruzione; il ministro Andrea Abodi spera che il parere arrivi entro il 22 giungo prossimo mentre Luciano Buonfiglio esprime dubbi sui tempi.

Malagò e l'ineleggibilità: il Collegio del Coni rimanda la decisione all'Anac

Il confronto istituzionale sul ruolo di Giovanni Malagò nella corsa alla presidenza della Federcalcio ha appena registrato un punto fermo: il Collegio di garanzia dello Sport presso il Coni ha reso noto di non ritenersi competente a svolgere la verifica preliminare sulla presunta ineleggibilità dell’interessato, alla vigilia dell’assemblea elettiva fissata per il 22 giungo prossimo. La pronuncia è arrivata in risposta a una richiesta formale avanzata quattro giorni fa dal ministro per lo Sport e i giovani, Andrea Abodidopo un’interrogazione parlamentare relativa all’applicazione delle norme sul pantouflage nelle cariche apicali del sistema sportivo.

Il contenuto della pronuncia del Collegio e i limiti di competenza

Nelle motivazioni il Collegio osserva che “Parrebbe esorbitare dalla competenza del Collegio una pronuncia avente ad oggetto tale verifica preliminare“. Il rilievo si collega in particolare all’art.3 delle Norme organizzative interne federali (Noif) della Figc: il Collegio sottolinea infatti che, potendo essere chiamato a pronunciarsi in ultimo grado sui provvedimenti di ammissione o diniego delle candidature in caso di impugnazione, una valutazione preventiva su profili non esplicitamente previsti dall’ordinamento sportivo sarebbe oltre il proprio mandato.

Il Collegio ha inoltre precisato che, pur non essendo in discussione il possesso dei requisiti previsti all’art. 29 dello Statuto Figc, approvato dalla Giunta Nazionale del Coni“la valutazione di eventuali altri profili di candidabilità e/o eleggibilità, che non rientrano in questi ultimi, finirebbe per esulare dalla competenza di questo Collegio, attenendo eventualmente alla competenza funzionale dell’Autorità nazionale anticorruzione”. In sostanza, la distinzione tra requisiti sportivi codificati e questioni di natura anticorruzione determina il perimetro della competenza.

Ruoli incrociati: Anac, ministero e Coni

Poiché il Collegio ha rinviato la questione, tutta la responsabilità decisionale è ora rimessa all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac). Il ministro Abodi, che aveva inoltrato la stessa richiesta all’Autorità, ha espresso la speranza che il parere arrivi prima dell’assemblea: “Mi auguro di sì” ha dichiarato, ricordando che “Il rispetto è assoluto, i tempi li valuterà l’Autorità perché è un tema che merita approfondimento. E l’approfondimento presuppone il tempo. L’Anac sa perfettamente quale è l’appuntamento“.

Dall’altra parte, il presidente del Coni Luciano Buonfiglio si è mostrato scettico sulla possibilità che l’Anac completi un’istruttoria prima del voto: “Un’istruttoria l’Anac non la fa in un tempo così breve“, ha detto, aggiungendo che per questo motivo ha attivato il Collegio di Garanzia perché ritiene sacrosanto che il Coni dia una risposta tempestiva. Le posizioni riflettono quindi una divergenza di valutazione sui tempi procedurali e sull’opportunità di un intervento prima dell’assemblea.

Implicazioni pratiche sull’assemblea del 22 giungo prossimo

Con la pronuncia del Collegio che delimita le proprie funzioni e l’attesa del parere Anac, il calendario elettorale della Federcalcio rimane confermato per il 22 giungo prossimo. Tuttavia, la possibile emissione di un parere dell’Anac prima di quella data potrebbe influenzare l’ammissione delle candidature o determinare ricorsi successivi. Il quadro resta quindi sospeso tra esigenze di rapidità decisionale e la necessità di un approfondimento da parte dell’Autorità competente.

Dichiarazioni ufficiali e prospettive procedurali

Il documento del Collegio ribadisce che “Tutto spetta all’Autorità nazionale anticorruzione” quando si tratta di valutare profili che esulano dai requisiti sportivi iscritti nello Statuto Figc. Il confronto tra istituzioni prosegue su binari distinti: il ministero sollecita chiarezza rapida, il Coni ha tentato di sollecitare una risposta interna attivando il Collegio, mentre l’Anac resta l’organo chiamato a pronunciarsi su eventuali profili anticorruzione che possono incidere sull’eleggibilità.

Nel breve termine, la posta in gioco rimane la tenuta del calendario elettorale della Federcalcio e la gestione di eventuali impugnazioni poste a valle dell’assemblea. L’iter avrà sviluppi legati esclusivamente agli atti formali delle autorità coinvolte: Ministero, Coni e Anac restano i protagonisti istituzionali chiamati a chiarire i confini di una vicenda che combina norme sportive e profili di integrità pubblica.

Autore

Andrea Conforti

Andrea Conforti, 46enne torinese dal look casual e naturale, è un analista tattico che trasforma dati e clip in racconti social. Ricorda quando annotò la rimonta al box stampa dello Stadio Olimpico Grande Torino: da quell'appunto nacque la sua linea editoriale, che propugna spiegazioni visive per il tifoso critico. Dettaglio unico: una stagione allenatore under15 al Chieri e ciclista urbano.