Il protagonista di questa storia è il Generale Gigioun animale che, pur non avendo fatto il servizio nelle Truppe da montagna, è riconosciuto come simbolo affettivo degli alpini. La sua presenza a Genova ha un doppio valore: celebrare la lunga tradizione degli alpini e portare un sorriso concreto ai più piccoli. La partecipazione è avvenuta in occasione della 97° Adunata degli Alpinisvolta a Genova dall’8 al 10 maggio.
Dietro l’immagine di Gigio c’è una memoria storica che collega gli animali da soma al mondo militare: i muli furono infatti progressivamente riformati dall’Esercito Italiano nel 1993un dato che spiega come Gigio non possa aver servito in prima persona ma ne incarni lo spirito. A Genova il suo ruolo è stato quello di rappresentante simbolico di quelle migliaia di animali che, in oltre 130 anni, hanno affiancato gli alpini nelle loro missioni.
La partecipazione alla 97° adunata e la sfilata
Durante la manifestazione, il Generale Gigio ha preso parte alle celebrazioni ufficiali portando con sé il tradizionale basto e sfilando accanto ai membri del Gruppo A.N.A. di Vesimenella provincia di Asti. Ad accompagnarlo c’erano Diego, Claudo e Marco, figure del gruppo che si sono occupate della gestione e della presenza nelle giornate genovesi. La loro partecipazione è stata un esempio di come la memoria e la comunità si intreccino nelle adunate, dove simboli e persone si ritrovano per ricordare una storia condivisa.
Un simbolo che unisce storia e comunità
Il passaggio di Gigio lungo le vie della città ha richiamato l’attenzione dei partecipanti e dei cittadini, fungendo da ponte tra generazioni: da un lato la memoria storica dell’Esercito Italiano e dei suoi muli, dall’altro la presenza viva dei gruppi locali come quello di Vesime. La scelta di portare in corteo un animale simbolico ha sottolineato l’aspetto umano e partecipativo dell’adunata, più che la sola esposizione formale.
La visita al Gaslini: un gesto di vicinanza
Prima della sfilata, il Generale Gigio ha compiuto un’azione che ha lasciato un’impronta emotiva: la visita ai bambini e alle bambine ricoverati al Gaslini di Genova. L’incontro ha suscitato stupore e gioia tra i piccoli, che hanno reagito con un spontaneo “oh!” quando hanno visto Gigio. Il contatto è stato delicato e affettuoso: il naso morbido dell’animale è diventato un motivo di conforto e gioco, capace di trasformare un momento difficile in una parentesi di leggerezza.
Questo momento è stato possibile grazie alla collaborazione tra il Gruppo dei salmeristi di Vesime della Sezione ANA di Asti e al contributo organizzativo del governatore del Distretto Rotary 2032Luigi Gentile. L’impegno congiunto di associazioni e volontariato ha reso concreta una visita che ha privilegiato l’aspetto umano rispetto alla forma pubblica, dimostrando come le reti locali possano creare occasioni di conforto per i più fragili.
Dettagli organizzativi e ruoli
Il supporto logistico e la collaborazione tra il Gruppo A.N.A. di Vesime e il Distretto Rotary 2032 sono stati elementi chiave per la riuscita della trasferta genovese. La sinergia tra volontari, gruppi associativi e figure istituzionali ha permesso non solo la partecipazione all’adunata ma anche la programmazione di un incontro mirato con il Gaslini, calibrato per rispettare le esigenze dei piccoli pazienti e del personale ospedaliero.
In sintesi, la presenza del Generale Gigio a Genova ha avuto una doppia valenza: commemorativa, durante la 97° Adunata degli Alpinie solidale, con la visita ai bambini ricoverati al Gaslini. L’evento ha dimostrato come simboli e azioni concrete possano combinarsi per creare momenti di memoria e di vicinanza, sostenuti dall’impegno del Gruppo A.N.A. di Vesimedel Gruppo dei salmeristi di Vesime e del Distretto Rotary 2032.



