La Dole Basket Rimini ha ribaltato in parte il pronostico della finale vincendo gara 3 al PalaFlaminio e riportando la serie in equilibrio psicologico: dopo due trasferte difficili, i biancorossi hanno firmato una prova difensiva e un terzo periodo da manuale che hanno consentito di impensierire la Tezenis Veronaancora avanti 1-2 nella serie al meglio delle cinque gare.
La cronaca dei primi due quarti e il recupero riminese
La partita è partita con un vantaggio scaligero nel primo periodo, chiuso sul 16-30. Verona ha preso margine grazie a canestri pesanti dall’arco e a un parziale di chiusura di 1-14 firmato da giocatori come Baldi Rossi e Ambrosin. Rimini ha faticato a trovare ritmo offensivo, ma ha lentamente rimontato nella seconda frazione: dopo essere scivolata a -17, la squadra di casa ha ridotto lo svantaggio fino al 44-46 all’intervallo.
Nel secondo quarto sono emerse alcune azioni chiave: una tripla di Bolpin aveva infatti raddoppiato il massimo vantaggio per Verona (+17), ma Rimini ha risposto con la capacità di «sporcare i tiri avversari» come ha evidenziato l’allenatore. A sigillare la rimonta parziale è stata la mano dalla distanza di Tomassiniche ha riportato i padroni di casa a due punti all’intervallo.
Terzo periodo decisivo e dati di squadra
Il terzo quarto è stato il momento di svolta: Rimini ha messo a referto un parziale netto, chiudendo il periodo con un 27-11 che ha ribaltato la partita. La strategia difensiva del tecnico Sandro Dell’Agnello — con aiuti sui blocchi e attenzione sui rimbalzi — ha limitato gli uno contro uno vincenti di Verona e ha creato numerose palle recuperate. L’energia del PalaFlaminio, vicino al sold out, ha contribuito a trasformare la serata in favore dei biancorossi.
Dal punto di vista statistico, Rimini ha trovato buone percentuali dall’arco e ha costruito molti canestri in transizione: il lavoro collettivo si è tradotto in 16 assist per i locali e in un totale di 82 punti segnati nella serata vincente. Verona, invece, ha pagato un calo nella produzione offensiva: nelle fasi decisive alcuni tiratori non sono stati in ritmo e la squadra ha faticato a trovare soluzioni efficaci.
Singoli e ruoli
Tra i protagonisti di Rimini figurano Alipiev (14 punti) e Tomassini (9 punti), oltre al lavoro sotto canestro di Camara (9 punti) e alle soluzioni dalla distanza di Marini. Per Verona, Ambrosin ha chiuso con 12 punti mentre McGee ha aggiunto 11; il rendimento complessivo degli scaligeri è però stato condizionato dalle difficoltà offensive nel secondo tempo.
Dichiarazioni ufficiali e condizione dei giocatori
Il tecnico di Rimini ha sottolineato il valore della vittoria: «È una serie durissima, come avevamo già visto a Verona» e ha aggiunto che «la Tezenis è squadra molto forte, completa, esperta». Sulle sensazioni post gara ha commentato: «Siamo molto contenti di aver vinto in gara 3» e «Siamo contenti, ci prendiamo un’iniezione di fiducia», rimarcando l’effetto psicologico del successo in casa.
Dal fronte veronese, l’allenatore Alessandro Ramagli ha riconosciuto la qualità dell’avversario: «In gara 3 vittoria cristallina di Rimini» e ha spiegato che il terzo periodo ha fatto la differenza perché «Hanno avuto più forza mentale di noi». Il discorso medico resta aperto su Assane Sankarealle prese con un risentimento all’adduttore: «La nostra speranza è che possa recuperare per domenica», ha spiegato lo staff riminese, che monitorerà il giocatore giorno per giorno.
La serie ora si sposta ancora una volta al PalaFlaminio di Riminila palla a due di gara 4 è fissata per domenica 14 giugno alle 20:45 e l’incontro sarà trasmesso in diretta su RaiSport HD e in streaming su Rai Play. Con Verona avanti 1-2, Rimini cerca il pareggio per evitare il match point scaligero; la posta in palio è la promozione in Serie A nel contesto di una finale che sta dimostrando quanto l’inerzia possa cambiare rapidamente.



