La pista della Scuderia La Caccia a Bedizzole ha ospitato un Gran Premio che ha visto al via ben 72 binomi, una partecipazione numerosa che ha messo in luce la complessità del percorso proposto. Dopo la prima fase di gara soltanto 12 cavalieri si sono qualificati per il barrage, confermando la natura selettiva dell’impegno agonistico.
Il confronto per le posizioni di vertice si è risolto in una manciata di secondi: al termine del barrage è stato Matteo Checchi, in sella a Elixir de Chalussea imporsi sugli avversari, mentre la statunitense Mavis Spencer su Ekarlus BH e l’italiano Giacomo Bassi su Cape Cod hanno completato i posti immediatamente successivi. Tutti e tre hanno chiuso con zero penalità e la graduatoria è stata definita dal cronometro entro lo spazio di un secondo.
La battaglia del barrage e la classifica del podio
Il barrage ha evidenziato come il tempo fosse il fattore decisivo tra i migliori. Matteo Checchi ha saputo sfruttare la combinazione tra ritmo e precisione con Elixir de Chalusseottenendo la vittoria. Subito dietro, Mavis Spencer su Ekarlus BH ha confermato la propria competitività internazionale, mentre Giacomo Bassi con Cape Cod ha portato a casa un piazzamento di rilievo per il contingente italiano.
Tempi e zero penalità: il dettaglio che ha fatto la differenza
Nel barrage il criterio di valutazione è stato netto: tutti e tre i protagonisti del podio hanno registrato zero penalitàquindi la classifica è stata stabilita esclusivamente dal tempo. Questo ha trasformato ogni approccio alle linee e ogni scelta di galoppo in un elemento cruciale, mettendo in evidenza l’importanza della sinergia tra cavaliere e cavallo in prova di altissimo livello.
Posizioni successive e performance degli altri italiani
Oltre al podio, altri binomi hanno lasciato il segno. In barrage si è distinto Davide Vitale su Earl Grey Zche è rimasto a zero penalità classificandosi al 6° posto. Poco più dietro, con un errore sulle barriere, Edoardo Ingrà in sella a Starbello van het Goolder ha chiuso in 7ª posizione.
La variabilità delle situazioni si è vista anche nelle penalità accumulate e nei ritiri: Paolo Zuvadelli su SM Moses ha totalizzato 8 penalità nel barrage e si è piazzato 11°, mentre Gianluca Recchi su The Winner Is ha dovuto ritirarsi e ha terminato in 12ª posizione.
Tempo massimo superato: quattro azzurri penalizzati
Alla conclusione del percorso di base ci sono stati anche diversi casi in cui il percorso è stato completato senza errori agli ostacoli, ma con penalità per il superamento del tempo massimo. Quattro binomi italiani sono rientrati in questa casistica: Matteo Caporali su Gontendro (14°), Luigi Cupone su Raschin Z (15°), Carla Cimolai su Berlino Z (17°) e Clio Boni su Conbalou (18°). Questi risultati sottolineano quanto anche la gestione del tempo sia componente fondamentale per aspirare ai piazzamenti di vertice.
Nel complesso la giornata a Bedizzole ha offerto uno spettacolo agonistico caratterizzato da scarti minimi e da scelte tecniche precise: la vittoria di Matteo Checchi con Elixir de Chalusse è il risultato di una prestazione che ha unito coraggio e controllo, mentre la costante pressione del cronometro ha reso ogni passaggio del barrage decisivo.
I numeri finali sono chiari: 72 partenti, 12 qualificati per il barrage e una classifica determinata da secondi e decimi tra i migliori. La Scuderia La Caccia ha così confermato la propria capacità di ospitare competizioni di alto livello, mettendo a confronto cavalieri nazionali e internazionali su un percorso che ha saputo selezionare i più preparati.


