In un incontro da dentro o fuori, Umana Reyer Venezia ha ritrovato la versione migliore vincendo 109-97 contro EA7 Emporio Armani Milano e riaprendo la serie finale scudetto sul 2-1. Dopo due trasferte dominate dall’Olimpia, la partita al Taliercio è partita in equilibrio e si è decisa nella ripresa: i parziali principali recitano 25-26, 50-50 e un terzo periodo che ha cambiato il destino del match.
Il terzo quarto che ha spezzato la partita: 36 punti e una difesa diversa
La svolta è arrivata al rientro dagli spogliatoi. Venezia ha imposto un cambio di passo in entrambe le metà campo: in attacco ha prodotto un totale di 36 punti nel solo terzo quartoun valore storico nelle finali LBA, mentre in difesa ha alzato l’intensità concedendo appena 5 punti nei primi cinque minuti della ripresa. Il risultato di questa accelerazione è stato evidente nel punteggio: dal 50-50 dell’intervallo i padroni di casa sono volati sul +21 (82-61) al 28′.
La Reyer ha sfruttato contropiede e movimenti di palla, dimostrando una distribuzione corale che ha portato a ben 22 assist complessivi. Sul piano percentuale i veneti hanno tirato con efficacia, in particolare dalla lunga distanza con un 11/21 che dà uno +52,4% dall’arco, mentre la squadra ha prevalso anche a rimbalzo per 41-35, elemento che ha favorito le seconde opportunità e il ritmo offensivo.
Prestazioni individuali decisive e contributi dalla panchina
La vittoria è stata costruita su più contributi: Jordan Parks è stato il top scorer con 22 punti, ma è importante sottolineare la dinamica della sua partita: 0 punti nel primo tempo e una esplosione nella ripresa con 4/5 da tre e 7 rimbalzi, che ne hanno fatto il giocatore con la valutazione più alta (27). Al suo fianco, Tessitori ha firmato una doppia doppia da 15 punti e 11 rimbalzi, con 5 rimbalzi offensivi cruciali per mantenere alta la pressione su Milano e neutralizzare giocatori come Nebo e Diop.
Altri protagonisti sono stati RJ Cole (18 punti, 5 assist e 8 rimbalzi nonostante una distorsione alla caviglia subita nel finale), Horton (15 punti con 7/8 dal campo, entrato con personalità dopo il terzo fallo di Tessitori) e Bowmanautore di una prova completa in difesa e in regia con 15 punti e 5 assist. Wiltjer ha aggiunto 14 punti, mentre Parks e compagni hanno assicurato profondità alla rotazione orogranata.
Milano: segnali di allarme e tentativo di rimonta
Per l’EA7 la partita è stata segnata da una lunga fase di difficoltà offensiva nella ripresa: dopo essere rimasta sotto di 21 punti, Milano ha provato a reagire fino a riportarsi a -10 (88-78 al 32′) e successivamente a -13 (102-89 al 36’30”), ma la rimonta non è mai risultata completa. Tra i lombardi spiccano le prestazioni di Brooks (22 punti) e Bolmaro (20), con Shields che ha chiuso a 19.
Tuttavia, i problemi difensivi e la debolezza a rimbalzo hanno pagato un prezzo elevato: subire 109 punti in una gara di finale mette in luce lacune organizzative, mentre l’esaurimento del vantaggio psicologico costruito nelle prime due gare potrebbe complicare i piani dell’Olimpia nei prossimi incontri.
Numeri chiave, impatto sul proseguo della serie e programmazione tv
I dati salienti del match fotografano la performance corale di Venezia: 6 giocatori in doppia cifra22 assist, vittoria a rimbalzo 41-35 e percentuali elevate sia da due (52% circa) che da tre (55% nei diversi momenti della partita). Il coach neven Spahija può contare su rotazioni efficaci e su una capacità di reazione che vale il 2-1 nella serie.
Il confronto torna immediatamente in campo: giovedì 18 giugno 2026 alle ore 20 è in programma gara 4 al Taliercio, con la partita trasmessa su LBATVCielo e Sky Sport basket. Milano avrà 48 ore per ritrovare lucidità e rimodellare la propria difesa, mentre Venezia proverà a sfruttare l’inerzia e la spinta del proprio pubblico per completare la rimonta nella serie finale.
Il confronto resta aperto: la statistica non vince partite da sola, ma la prova collettiva della Reyer a Venezia ha dimostrato che la serie non è ancora chiusa e che ogni gara dovrà essere affrontata come un nuovo inizio.


