Andrea Bargnani, noto come il Mago ha recentemente aperto il suo cuore riguardo alla sua esperienza in Nazionale. In un’intervista esclusiva, ha parlato del suo rapporto con Danilo Gallinari e Marco Belinelli due dei suoi compagni di squadra più noti.
Bargnani ha iniziato la sua carriera con grandi aspettative, ma il suo percorso in Nazionale non è stato sempre facile. Ha giocato 74 partite con la maglia azzurra, un numero che lui stesso definisce ridicolo.
La chimica mancata con Gallinari e Belinelli
Uno dei temi principali affrontati da Bargnani è la chimica mancata con Gallinari e Belinelli. Non credo ci sia stata mai grande chimica in campo ha dichiarato. Né con lui, né con Belinelli.
Bargnani ha spiegato che, paradossalmente, oggi la chimica tra loro sarebbe molto migliore. Adesso sarebbe molto meglio la chimica, perché ci conosciamo meglio e ci sentiamo. Ha aggiunto che siamo più vicini adesso di prima e che, se avessero legato di più in passato, forse avrebbero potuto ottenere di più anche in Nazionale.
I rimpianti dell’EuroBasket
Bargnani ha anche parlato dell’EuroBasket un torneo che ha lasciato un segno profondo in lui. La squadra italiana, composta da giocatori di talento come Gigi Datome Gallinari e Belinelli, ha suscitato grande entusiasmo. Avvertivi che era una squadra spettacolare ha ricordato Bargnani. Il pubblico si divertiva a vederci, poteva succedere di tutto, potevi battere chiunque.
Purtroppo, la squadra è stata eliminata ai quarti di finale contro la Lituania dopo un tempo supplementare. Nonostante la delusione, Bargnani ha ricordato con affetto quell’esperienza. Eravamo fighi ha concluso con un sorriso.
Le riflessioni di Belinelli
Anche Marco Belinelli ha condiviso le sue riflessioni sull’argomento. Ha ammesso che all’epoca erano ancora immaturi e che tirare per lui era impossibile. Ha capito anche per Bargnani e Gallinari, che hanno la stessa sua volontà di fare canestro. Tuttavia, ha suggerito che coinvolgere un po’ tutti e fare più lavoro sporco avrebbe potuto portare a risultati migliori.
Bargnani ha aggiunto che, a spizzichi e bocconi sono andati in Nazionale, e pochissime volte sono andati tutti insieme. Ha espresso curiosità su cosa avrebbero potuto fare se fossero stati un nucleo stabile, anno dopo anno, come la Spagna.
Queste riflessioni offrono uno sguardo unico sui retroscena dell’Italbasket e sulle dinamiche tra alcuni dei suoi giocatori più iconici. La storia di Bargnani, Gallinari e Belinelli è un esempio di come la chimica in campo possa fare la differenza tra il successo e il rimpianto.



