In un’annata ricca di novità per lo sport invernale, i Paesi Bassi si preparano a vivere un momento storico. La Thialf Arena di Heerenveen è stata ufficialmente designata come sede delle gare di pattinaggio di velocità su pista lunga per i Giochi Olimpici Invernali 2030 che si svolgeranno sulle Alpi francesi. Questa scelta rappresenta un caso unico nella storia olimpica, dove un evento si svolgerà in un paese diverso da quello ospitante.
La decisione è stata annunciata martedì 30 giugno alle 09:05, dopo un processo di valutazione che ha visto coinvolti sei enti olandesi: il Ministero della Salute, del Welfare e dello Sport (VWS) il Comune di Heerenveen la Provincia della Frisia la Federazione Olandese di Pattinaggio (KNSB) il Comitato Olimpico Olandese (NOC*NSF) e la stessa Thialf Arena. Insieme, hanno lavorato per quasi due anni per garantire alla Francia tutte le informazioni e le garanzie necessarie.
Una scelta unica nella storia olimpica
La Francia non disponeva di una sede idonea per il pattinaggio di velocità su pista lunga, motivo per cui ha optato per una soluzione internazionale. Oltre a Heerenveen, anche Torino era tra le opzioni considerate. A maggio, il comitato organizzatore francese ha deciso di proseguire le trattative solo con i Paesi Bassi, riconoscendo la loro competenza e la loro tradizione in questo sport.
La scelta di Thialf si allinea con la visione futura del Comitato Olimpico Internazionale (CIO) che dà priorità all’utilizzo sostenibile delle strutture esistenti. La Thialf Arena, con i suoi oltre 170 anni di storia, rappresenta un simbolo del pattinaggio di velocità a livello internazionale.
Collaborazione e preparazione per i Giochi 2030
Ora che la scelta è stata ufficialmente confermata, verrà istituita un’organizzazione per sviluppare concretamente i piani e le proposte. Questo processo avverrà nell’ambito del cosiddetto Contratto Ospitante di Pattinaggio di Velocità (SSHC) negoziato fino all’ultimo momento.
Mirjam Sterk, Ministro dell’Assistenza a Lungo Termine, della Gioventù e dello Sport, ha dichiarato: “Questa è un’opportunità unica. Quando si pensa ai Paesi Bassi, si pensa al pattinaggio. Lo sport unisce, ispira e accomuna le persone. Sarà una festa per tutti i Paesi Bassi”.
Anneke van Zanen-Nieberg, Presidente del Consiglio di Sorveglianza del NOC*NSF, ha aggiunto: “I Paesi Bassi sono un membro molto apprezzato della famiglia olimpica e paralimpica; in questa decisione vedo grande fiducia nel nostro impegno a rendere questo un evento fantastico nell’ambito dei Giochi di Francia”.
Preparativi e costi
Ospitare una componente dei Giochi Olimpici francesi significa anche che a Heerenveen verrà allestito un Villaggio Olimpico per gli atleti. La posizione esatta non è ancora stata definita. Inoltre, si stanno affrontando temi come il trasporto e l’accoglienza di tifosi e funzionari, il reclutamento di volontari, gli adattamenti a Thialf per soddisfare i requisiti del CIO, ad esempio per le trasmissioni televisive, e gli sforzi per rendere l’evento una vera e propria celebrazione olimpica francese.
Il contributo dei Paesi Bassi al pattinaggio di velocità olimpico di Heerenveen è stato fissato a 37,5 milioni di euro. Questa cifra include voci come il Villaggio Olimpico, la sicurezza, i trasporti e le strutture per i tifosi e i media. La parte più consistente del contributo olandese è un contributo una tantum del Ministero della Salute, del Welfare e dello Sport (VWS) fino a 30 milioni di euro. La provincia contribuisce con 5 milioni di euro e Heerenveen con 2,5 milioni.
Le altre sedi dei Giochi Olimpici Invernali 2030
Mentre Heerenveen si prepara ad accogliere il pattinaggio di velocità, le altre discipline dei Giochi Olimpici Invernali 2030 avranno sede in diverse località delle Alpi francesi. In Alta Savoia il villaggio olimpico sarà situato a Saint-Jean-de-Sixt dove si svolgeranno le gare di sci di fondofondo paralimpico e parabiathlon. Le Grand-Bornand ospiterà tutte le gare di biathlon mentre La Plagne sarà la sede delle discipline del budello ovvero bob, skeleton e slittino.
La Val d’Isère accoglierà le gare tecniche di sci alpino mentre Courchevel ospiterà quelle di velocità e le combinate a squadre, oltre al salto con gli sci e alla combinata nordica se verrà confermata. Nella regione dell’Hautes-Alpes con il villaggio olimpico situato a Briancon ci sarà tanta attività a Serre Chevalier con freeski, moguls e prove di Big Air per sci e snowboard.
Infine, Lione e la sua area metropolitana ospiteranno le attività indoor sul ghiaccio: hockeycurlingpattinaggio di figurashort track e, se supererà il verdetto del CIO, il pattinaggio sincronizzato.

