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7 Settembre 2026

Nations Championship 2026: l’Italia di Quesada verso la Rugby World Cup

Gonzalo Quesada guida l'Italia verso il Nations Championship 2026 con nuove sfide e prospettive per la Rugby World Cup

Nations Championship 2026: l'Italia di Quesada verso la Rugby World Cup

Il rugby italiano si prepara a un’estate di grandi sfide con il debutto del Nations Championship 2026. Gonzalo Quesada, il commissario tecnico della squadra azzurra, ha presentato una rosa che combina esperienza e giovani talenti, pronta ad affrontare le migliori nazionali del mondo.

Il torneo, che riunisce per la prima volta le squadre del Sei Nazioni e del Rugby Championship rappresenta una grande opportunità per l’Italia di misurarsi con avversari di alto livello e di prepararsi al meglio per la Rugby World Cup.

Le novità nella squadra azzurra

Quesada ha introdotto alcune novità nello staff tecnico, con Sergio Parisse che si occuperà degli avanti e della touche, e Roberto Santamaria che sostituisce Andrea Moretti come specialista della mischia chiusa.

Tra i nuovi volti, spiccano Giulio MariniAlessandro Ortombina e Malik Faissal tutti classe 2002, che rappresentano il futuro del rugby italiano. Inoltre, giocatori come Pablo DimcheffIon Neculai e Giulio Bertaccini hanno meno di cinque presenze in nazionale e sono pronti a dimostrare il loro valore.

Tra le assenze più significative ci sono quelle di Simone FerrariManuel ZulianiGiacomo NicoteraSeb NegriAnge CapuozzoMartin Page-Relo e Giosuè Zilocchi tutti infortunati o in convalescenza.

Il calendario delle partite

L’Italia affronterà un calendario di assoluto livello, con tre trasferte intercontinentali a luglio e tre gare casalinghe a novembre. Il debutto è previsto per il 4 luglio 2026 a Tokyo contro il Giappone, seguito da partite contro la Nuova Zelanda e l’Australia.

Nella finestra autunnale, l’Italia ospiterà SudafricaArgentina e Fiji in partite che si svolgeranno a Torino, Genova e Udine. Il torneo si concluderà con il Finals Weekend a Londra, dove le squadre si giocheranno le posizioni finali.

Le prospettive per il Nations Championship

La partita contro il Giappone è considerata l’assicurazione del tour, una sfida che l’Italia può vincere per tornare a casa con un buon risultato. Contro Nuova Zelanda e Australia invece, l’obiettivo è fare bella figura e dimostrare la crescita della squadra.

La Nuova Zelanda, con il nuovo commissario tecnico Dave Rennie sarà una sfida difficile, mentre l’Australia potrebbe presentarsi con spirito diverso, a un anno dal Mondiale che ospiterà in casa. Sarà interessante vedere se l’Australia sarà la stessa squadra che ha battuto Sudafrica e Argentina o quella che ha perso tutte le sfide europee a novembre.

Il Nations Championship rappresenta una grande opportunità per l’Italia di dimostrare il proprio valore e di prepararsi al meglio per la Rugby World Cup. Con una squadra che combina esperienza e giovani talenti, Gonzalo Quesada punta a portare gli Azzurri sempre più in alto nel rugby mondiale.

Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.