La corsa di Lorenzo Sonego a Wimbledon si interrompe al terzo turno dopo una partita combattuta e spettacolare sul Campo 2. Dopo 2 ore e 33 minuti di gioco il risultato finale recita 4-6 6-3 6-4 7-6(5) a favore di Taylor Fritz testa di serie n. 7 in una sfida che si è spesso decisa nei punti più delicati.
Il match ha alternato momenti di grande intensità per Sonego e fasi di continuità al servizio per Fritz. I numeri confermano l’equilibrio: entrambi i giocatori hanno messo a referto 39 vincenti, mentre l’americano ha avuto la meglio nei punti chiave del finale e ha chiuso con 13 ace complessivi. Un dato importante mostrato dalle statistiche è la differenza nella gestione dei turni di battuta dove Fritz ha dimostrato maggiore solidità con percentuali decisionali a favore.
Il primo parziale e la reazione iniziale di Sonego
Nel set d’apertura Sonego è entrato con un atteggiamento aggressivo e ha costruito il vantaggio chiave sul 4-4, approfittando di una finestra in risposta che gli ha permesso di strappare il servizio. Il torinese ha poi servito per il set senza trepidazioni e ha chiuso 6-4, mostrando brio negli attacchi a rete e lucidità nei colpi da fondo. Questo primo segmento è stato il momento in cui Sonego è apparso più incisivo, proponendo variazioni e chiusure efficaci che hanno messo in difficoltà l’avversario.
Il ritorno di Fritz e la gestione dei set centrali
La partita è cambiata nel secondo e nel terzo set, quando Fritz ha alzato il livello al servizio e ha iniziato a trovare maggiore continuità nei punti importanti. Dopo il primo parziale l’americano ha imposto il proprio ritmo: ha strappato il servizio nel secondo set e si è imposto 6-3. Nel terzo parziale la svolta è arrivata nuovamente in apertura con un break che ha indirizzato il parziale verso Fritz, chiuso sul 6-4.
Malgrado ciò Sonego non ha mai smarrito la verve offensiva: il piemontese ha continuato a cercare la rete e a proporre soluzioni aggressive, mantenendo il match aperto fino all’ultimo game del quarto set. Il confronto ha mostrato una distribuzione di vincenti simmetrica, a testimonianza della qualità degli scambi e del livello del confronto sul prato londinese.
Il quarto set e il tie-break che decide la partita
Il parziale conclusivo è stato il più tirato. Sonego ha servito con continuità, è rimasto attaccato al match e ha avuto la grande occasione sul 6-5: una palla per mandare la sfida al quinto set che però Fritz ha annullato con un servizio efficace. La partita è quindi arrivata al tie-break, dove l’azzurro è riuscito a portarsi avanti sul 5-3 grazie a un gioco propositivo e a uno smash vincente.
Il momento decisivo è stato però il rovescio di inerzia dopo quel 5-3: un errore che ha restituito il minibreak a Fritz e ha consentito all’americano di trovare le soluzioni vincenti nei punti successivi. Fritz ha infilato una serie di quattro punti consecutivi, ribaltando il tie-break e chiudendo 7-5, con un passante decisivo che ha sancito la qualificazione dell’americano.
Numeri chiave e riflessioni sulla prestazione di Sonego
I dati emersi dal match spiegano il perché della sconfitta nonostante la prova positiva: 39 vincenti per parte certificano l’equilibrio offensivo, mentre gli 13 ace di Fritz hanno pesato nei momenti cruciali. Inoltre la partita, durata 2 ore e 33 minuti ha visto Sonego protagonista di varie soluzioni offensive e di molte presenze a rete, confermando una ritrovata fiducia nel gioco.
Nonostante l’eliminazione, la prestazione di Sonego a Wimbledon su Campo 2 resta significativa: il torinese ha dato battaglia fino all’ultimo punto, è stato avanti nel tie-break e ha dimostrato di poter competere ad alto livello contro un avversario di vertice come Fritz.
Per Fritz la vittoria vale l’accesso agli ottavi e la conferma della sua efficacia sul prato, mentre per Sonego il torneo lascia spunti incoraggianti in vista del prosieguo della stagione, sia sul piano tecnico che mentale.



