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6 Luglio 2026

Repubblica Ceca campione europeo under 22: cronaca, statistiche e premiazioni

La Repubblica Ceca ha vinto per la prima volta il campionato europeo maschile under 22 di pallavolo disputato ad Albufeira (Portogallo) dal 29 giugno al 4 luglio 2026; il torneo a otto squadre ha visto Václav Seidl MVP e miglior marcatore, la Polonia seconda e Israele sul podio per la prima volta.

Repubblica Ceca campione europeo under 22: cronaca, statistiche e premiazioni

Il Campionato europeo maschile under 22 di pallavolo si è svolto dal 29 giugno al 4 luglio 2026 ad Albufeira, in Portogallo. Otto nazionali hanno partecipato alla terza edizione del torneo organizzato dalla CEV che ha adottato una formula con due gironi all’italiana e una fase finale a eliminazione diretta: semifinali, finale per il terzo posto e finale per il titolo.

La cavalcata della Repubblica Ceca e la resa dei conti con la Polonia

La squadra della Repubblica Ceca guidata dal tecnico Michal Nekola, si è imposta in modo netto nella parte decisiva della manifestazione, centrando il primo titolo europeo di categoria. Dopo aver concluso la fase a gironi con un’unica sconfitta contro la Francia, i cechi hanno superato le semifinali e affrontato la Polonia nella finale, vinta 3-1 con i parziali 25-27, 27-25, 25-20, 25-13. La partita finale ha restituito uno spartito di resilienza e maggiore concretezza offensiva dei cechi nei momenti chiave: dopo aver ceduto il primo set ai polacchi, la Repubblica Ceca ha saputo ribaltare l’inerzia grazie a una maggiore efficacia a muro e a una distribuzione dei punti più equilibrata.

Prestazioni chiave e numeri

Il torneo ha avuto un protagonista individuale evidente: Václav Seidl eletto MVP e miglior marcatore con 116 punti complessivi, è stato spesso decisivo nelle fasi cruciali delle gare. Nella finale, oltre a Seidl, si sono messi in luce giocatori come Matěj Pastrňák e Antonín Klimeš, premiati nelle rispettive categorie tecniche. La Polonia ha schierato l’opposto Wojciech Gajek che in finale è stato il top scorer con 25 punti, ma non è bastato a impedire il successo ceco.

Il cammino di Israele, la piazza d’onore della Polonia e l’Italia nelle fasi a gironi

Il terzo posto è andato a Israele che ha centrato un risultato storico superando la Francia per 3-0 nella finalina (25-21, 25-23, 25-18). La nazionale israeliana, allenata da Noam Katz, ha costruito il podio grazie a un lavoro difensivo e a muro particolarmente efficace: Mark Rura, tra i marcatori principali, e Shay Mayo Liberman hanno guidato l’attacco fino al bronzo. La Polonia si è confermata una squadra solida e aggressiva, chiudendo al secondo posto del torneo.

L’Italia ha partecipato al torneo inserita nel Pool II insieme a Bulgaria, Repubblica Ceca e Francia. Gli azzurrini di Vincenzo Fanizza hanno inaugurato la manifestazione con una vittoria sulla Bulgaria (3-0) ma sono stati poi sconfitti 3-1 dalla Repubblica Ceca il 30 giugno: il match è terminato 18-25, 21-25, 25-20, 16-25 con Seidl top scorer della gara a quota 21. La sconfitta ha complicato il percorso degli italiani, che hanno poi affrontato la Francia nella partita decisiva per la qualificazione.

Risultati salienti della fase a gironi

Nella fase iniziale il torneo ha prodotto alcuni risultati sorprendenti: l’Ucraina ha battuto la Polonia in rimonta per 3-2, mentre Israele ha regolato il Portogallo 3-0. Le prime due classificate di ogni girone hanno ottenuto l’accesso alle semifinali; la classifica è stata determinata secondo i criteri ufficiali che prevedono il numero di vittorie, i punti, il rapporto set vinti/persi, il rapporto punti segnati/subiti e, se necessario, gli scontri diretti.

Premi individuali e rosa delle nazionali protagoniste

Alla cerimonia di chiusura sono stati annunciati i migliori del torneo: oltre all’MVP Václav Seidl la lista del dream team include nomi come Błażej Bień (miglior palleggiatore), Wojciech Gajek (miglior opposto), Shay Liberman e Matej Pastrňák (migliori schiacciatori) e João Salgueiro come miglior libero. Le formazioni schierate dalle otto nazionali presenti – Bulgaria, Francia, Israele, Italia, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca e Ucraina – hanno dato vita a 16 partite complessive, seguite da un pubblico variabile ma sostenute in ogni incontro da intensità agonistica elevata.

Il successo della Repubblica Ceca e le prestazioni individuali più rilevanti offriranno spunti per lo sviluppo dei giovani talenti in chiave nazionale e continentale. Il torneo di Albufeira rimane un banco di prova importante per osservare le future promesse della pallavolo europea e tracciare i percorsi tecnici delle federazioni coinvolte.

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Aggiornato 13:54 CEST
Autore

Ilaria Mauri

Ilaria Mauri, bolognese, decise di seguire il giornalismo sportivo dopo una notte al Dall'Ara durante una partita decisiva: oggi coordina le pagine di competizioni e commenti. In redazione predilige reportage sul campo e conserva il biglietto di quella partita come prova della svolta.