Il P2 di Bordeaux ha preso una piega tattica: condizioni di gioco particolarmente lente hanno inciso sui risultati, privilegiando coppie in grado di adattare ritmo e strategia invece della pura potenza. I quarti hanno consegnato due sorprese significative, una nel tabellone maschile e una in quello femminile, e hanno ridefinito il quadro delle semifinali in modo netto.
Dalle scelte tecniche alla gestione dei punti, la giornata ha messo in luce come il fondo lento possa ribaltare valori apparenti: le coppie più votate allo smash e alla velocità hanno faticato, mentre chi ha privilegiato variazioni e readjustment ha trovato la via del successo.
Navarro e Di Nenno eliminano Lebron e Augsburger: 6-3 7-5 in 1 ora e mezza
Nel match che ha cambiato la dinamica del tabellone maschile, la coppia formata da Paquito Navarro e Martin Di Nenno ha messo in mostra un gioco calibrato sulle specificità del campo. Il duo ha sfruttato la lentezza della superficie per imporre scambi prolungati, costringendo Juan Lebron e Leo Augsburger a rinunciare alle loro armi principali. Il risultato finale è stato di 6-3 7-5 in esattamente 1 ora e mezza con il secondo set che ha ribadito come i numeri 3 del seeding abbiano perso due break di vantaggio prima di cedere senza arrivare al tiebreak.
Perché la coppia spagnolo-argentina ha funzionato
Navarro e Di Nenno hanno mostrato una maggiore esperienza nelle fasi di scambio lento: l’approccio difensivo e la capacità di adattare le traiettorie hanno trasformato le situazioni più difficili in opportunità. Al contrario, in condizioni in cui lo smash devastante è meno efficace, Augsburger si è trovato meno incisivo e più esposto, privo di una vibora sufficientemente efficace per cambiare ritmo. Lebron ha mostrato segnali di insofferenza, mentre la coppia avversaria ha capitalizzato l’inerzia del match.
Altri risultati maschili e composizione delle semifinali
Oltre alla vittoria di Navarro/Di Nenno, l’altra semifinale maschile si compone con accoppiamenti importanti: Arturo Coello e Agustin Tapia rimangono in corsa dopo aver superato Momo Gonzalez e Lucas Campagnolo con un confronto combattuto chiuso 7-5 3-6 6-1 in 1 ora e 44 minuti. Nella parte bassa del tabellone, Ale Galan e Federico Chingotto hanno dominato Coki Nieto e Jon Sanz chiudendo 6-1 6-3 in meno di un’ora, mentre Franco Stupaczuk e Mike Yanguas hanno superato Maxi Arce e Juan Tello per 7-5 6-4.
Questi accoppiamenti promettono scontri in cui la capacità di adattarsi alle condizioni di campo lento sarà determinante.
Sorpresa femminile: Icardo e Jensen eliminano Araujo e Fernandez
Nel tabellone femminile la giornata ha riservato una clamorosa eliminazione: la coppia formata da Sofia Araujo e Claudia Fernandez è stata battuta da Tamara Icardo e Claudia Jensen con il punteggio di 6-4 2-6 6-2. Si è trattato dell’incontro femminile più lungo della giornata, con continui cambi di ritmo che hanno evidenziato come la partita fosse decisa dalla capacità di controllare gli scambi più lunghi.
Icardo e Jensen affronteranno ora Bea Gonzalez e Paula Josemaria per un posto in finale: le ultime campionesse a Valladolid si erano imposte con autorità su Canovas e Rodriguez per 6-3 6-2 sul Campo Centrale, dimostrando continuità di rendimento. Anche Gemma Triay e Delfi Brea hanno passato il turno battendo Guinart e Virseda 6-0 7-6 e si preparano a un nuovo confronto contro Ari Sanchez e Andrea Ustero, coppia che aveva eliminato Giulia Dal Pozzo e Nuria Rodriguez per 6-2 7-5 in 82 minuti.
Le semifinali femminili sono
Il programma di sabato inizierà con le semifinali femminili dalle 13, mentre le semifinali maschili prenderanno il via non prima delle 17, offrendo una giornata piena di scontri tattici e opportunità per chi saprà meglio sfruttare le caratteristiche del campo.



