La strategia delineata per ViaLattea e Bardonecchia mira a trasformare il comprensorio alpino in una destinazione in grado di generare valore oltre i tradizionali mesi invernali. L’azione si fonda su due direttrici concrete: potenziamento dell’infrastruttura di innevamento e sviluppo della capacità ricettiva e dell’offerta estiva, con un modello che integra la montagna e la città di Torino.
L’intervento delle istituzioni e il piano degli operatori privati costituiscono la cornice in cui si collocano gli interventi strutturali e le azioni commerciali già avviate: stanziamenti regionali, investimenti aziendali e programmi di vendita anticipata degli skipass sono elementi che definiscono il percorso di crescita.
Investimenti mirati su innevamento e infrastrutture a Sestrieres e Vialattea
Dal 2026 Sestrieres ha destinato complessivamente 51 milioni di euro a interventi sul comprensorio: la somma è ripartita tra revisioni tecniche, nuovi impianti e potenziamento dell’innevamento programmato. In particolare, sono stati stanziati 20 milioni per l’innevamento e in corso di completamento c’è un grande piano da 13,5 milioni di euro che interessa i settori Alpette, Sises, Borgata e Banchetta. Per le aree di Sauze d’Oulx, Cesana-Sansicario e Cesana-Claviere sono già previsti altri 12,5 milioni di interventi.
Interventi estivi e priorità sui collegamenti
La programmazione prevede inoltre l’avvio di cantieri già nell’estate 2026: la prima fase di lavori, del valore di circa 6,6 milioni di euro sarà concentrata sui collegamenti strategici e sulle aree prioritarie del comprensorio. Parallelamente, è stato introdotto un piano per la sicurezza dei più piccoli: con un investimento di 550.000 € tutte le seggiovie saranno dotate di kid stop dalla prossima stagione.
Risultati della stagione 2026/2026, internazionalizzazione e destagionalizzazione
La stagione 2026/2026 ha registrato risultati positivi: Sestrieres ha comunicato un +15% di presenze e un +18% di fatturato. Sul fronte commerciale, fra i dati di maggiore rilievo figurano i 65.000 skipass settimanali venduti, di cui oltre il 60% acquistati da clientela straniera. Questo risultato è stato favorito dalla collaborazione con 50 tour operator contrattualizzati che hanno permesso di posizionare l’offerta in numerosi mercati esteri.
Per Bardonecchia, la società che gestisce gli impianti ha puntato sul rafforzamento della rete dell’innevamento programmato: oggi la rete conta circa 300 generatori e copre il 60% delle piste. I piani futuri prevedono l’ampliamento dei bacini idrici con il potenziamento del bacino in località Chesal-Bosco fino a 22.000 mc e la realizzazione di un secondo bacino da 15.000 mc a Pian del Sale.
Estività come leva di crescita economica
La componente estiva sta assumendo un ruolo crescente nei bilanci: grazie a percorsi per biciclette, parco avventura, impianti di risalita attivi e rete di sentieri e rifugi, il fatturato estivo pesa ormai per il 20% dei ricavi di Colomion SpA, la società che opera su Bardonecchia. Questa evoluzione è centrale nella strategia di prolungare la stagionalità e aumentare i giorni di attività complessiva del comprensorio.
Capitale umano, ricettività e sinergie con Torino
Il capitale umano è definito come risorsa strategica: Sestrieres dichiara 53 dipendenti fissi e 220 stagionali con contratti di secondo livello che includono premi di produzione, politiche di welfare e programmi di formazione per migliorare il potere di acquisto e valorizzare le competenze locali. Sul fronte della ricettività, la proposta punta a creare nuovi posti letto di qualità, con un potenziale individuato in 2.500 nuovi posti letto da realizzare e la riqualificazione di alloggi già esistenti.
La collaborazione con la Città di Torino è richiamata come elemento imprescindibile per costruire un ecosistema turistico che combini turismo culturale e sportivo, valorizzando la vicinanza tra la montagna e l’area urbana. Sul piano istituzionale, la Regione Piemonte è stata richiamata come protagonista negli interventi di sostegno: “Il Piemonte è stata la prima Regione a intervenire“, ha ricordato il presidente, aggiungendo che dopo aver stanziato 50 milioni di euro lo scorso anno, ulteriori risorse sono previste nella programmazione 2028-2035 FSC.



