La settima frazione del Tour de France 2026, da Hagetmau a Bordeaux è pensata per i protagonisti dello sprint: gran parte del percorso è infatti pianeggiante e lascia pochissimo spazio a selezioni naturali. Unico rilievo degno di nota è la Côte de Béguey un breve ma concreto ostacolo che può movimentare la corsa se i fuggitivi ottengono vantaggio prima che i treni delle squadre dei velocisti organizzino il ritorno.
Dal punto di vista planimetrico il finale favorisce esclusivamente chi arriva ben piazzato nel gruppo: dopo alcune rotonde si incontra l’arco dei 5 km, poi tre curve ad angolo retto conducono al ponte sulla Garonna e alla svolta finale a destra. Gli ultimi 3.700 metri sono quasi un unico rettilineo che corre lungo il fiume, con lievi semicurve oltre i 2 km dall’arrivo e il traguardo che entra in vista a circa 500 metri dal gruppo. Con queste caratteristiche è lecito attendersi una volata velocissima.
Caratteristiche tecniche della tappa e punti chiave
La salita di riferimento è la Côte de Béguey lunga ufficialmente 1,4 km con pendenza media del 4,5% e punte fino al 7%, collocata a 38 km dal traguardo. Pur non essendo una scalata impegnativa, la sua posizione può favorire azioni di disturbo o accelerazioni di gruppo che costringano le squadre dei velocisti a riorganizzarsi. Il tratto finale, invece, è fondamentale: le due rotonde prima dell’arco dei 5 km e le tre curve a gomito prima del ponte rappresentano punti dove il posizionamento è decisivo.
Il rettilineo finale lungo la Garonna
Gli ultimi 3.700 metri si sviluppano paralleli al fiume e costituiscono un lungo rettilineo con leggere curvature che favoriscono chi mantiene la ruota giusta. Vista la presenza di semicurve dopo il cartello dei 2 km e della visibilità del traguardo solo a 500 metri, la capacità delle squadre di interpretare correttamente il momento per lanciare lo sprint sarà cruciale. In pratica, la tappa premia organizzazione, tempismo e punta di velocità pura.
Favoriti e possibile sviluppo della volata
Sul palco degli sprinter figurano nomi che dovranno riscattare prestazioni poco convincenti o confermare lo stato di forma: tra i principali possiamo indicare Tim Merlier (Soudal Quick-Step) e Jasper Philipsen (Alpecin – Premier Tech), entrambi chiamati a una reazione dopo una prima volata deludente. Da non sottovalutare Olav Kooij (Decathlon CMA CGM Team), che ha mostrato una punta di velocità molto incisiva nello sprint di Pau.
Altri corridori con ambizioni concrete includono Mads Pedersen (Lidl – Trek), Max Kanter (XDS Astana Team) e Biniam Girmay (NSN Cycling Team). Il giovane Huub Artz (Lotto Intermarché), quarto a Pau e subentrato nella formazione dopo il ritiro di un compagno, può essere una sorpresa. Nel gruppo dei piazzati troviamo anche Milan Fretin (Cofidis), Anthony Turgis (TotalEnergies) e Søren Wærenskjold (Uno-X Mobility).
Più indietro nella classifica della volata precedente sono comparsi nomi come Dorian Godon (Netcompany INEOS) e Phil Bauhaus (Bahrain – Victorious), mentre altri velocisti esperti che possono aspirare a un buon risultato sono Pascal Ackermann (Team Jayco AlUla), Fernando Gaviria (Caja Rural – Seguros RGA) e Pavel Bittner (Team Picnic PostNL).
L’esito dipenderà essenzialmente da due elementi: la capacità dei treni di rientrare sui fuggitivi e il posizionamento degli uomini chiave nelle fasi decisive. Se il gruppo arriverà compatto sul rettilineo finale, la volata promette di essere una questione di millimetri.
Orari e diretta televisiva
La partenza avverrà al km 0 alle 14:15 con l’arrivo stimato tra le 17:30 e le 18:00. La tappa sarà trasmessa in chiaro su Rai 2 dalle 14:40 alle 18:00 e in modalità integrale su piattaforme dedicate a partire dalle 13:00. Per gli appassionati il pomeriggio sarà


